Le reazioni social post voto

Donald Trump presidente degli Stati Uniti: lo choc degli stilisti

La vittoria di Donald Trump, candidato inviso al partito repubblicano e praticamente a tutto l’establishment statunitense, ha preso in contropiede il mondo della moda internazionale. Dopo gli appelli al voto, tutta la delusione dei designer Usa e non solo. Da Massimo Giorgetti (Emilio Pucci) a Anthony Vaccarello (YSL), fino a Jonathan Anderson (Loewe) e Angela Missoni, ecco gli affondi degli stilisti su Instagram contro il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America.

 

Sui social le reazioni più negative alla notizia dell'elezione di Trump sono quelle di Massimo Giorgetti, che senza mezzi termini parla di un ritorno al Medio Evo e di Jonathan Anderson, che ricorda ai suoi numerosi seguaci il significato della parola fear (paura).

 

C'è poi chi, come Angela Missoni e Alessandro Dell'Acqua si è limitato a pubblicare su Instagram l'immagine di una Statua della Libertà in lacrime o sotto choc, mentre Fausto Puglisi pubblica l'immagine in bianco e nero della bandiera americana strappata.  

 

La vittoria di Trump è una doccia fredda soprattutto per gli stilisti americani, che si erano schierati apertamente in favore della candidata democratica Hillary Clinton. Dopo le donazioni e gli appelli al voto pro democratici, Tory Burch ha speso poche parole per commentare la cocente delusione elettorale. «Ora più che mai - ha detto la stilista e imprenditrcie - è il momento di portare avanti il Paese insieme».

 

Le dichiarazioni più preoccupate arrivano da Diane von Fustenberg, presidente del Cfda (la Camera della Moda americana). «Oggi è il primo giorno del resto della nostra vita», ha detto Diane von Furstenberg, accanita sostenitrice di Clinton, e ha aggiunto: «Dobbiamo credere che il nostro futuro è nelle nostre mani. Più che mai, dobbiamo credere nel bene e nel bene delle persone. Più che mai dobbiamo studiare, imparare, essere di mentalità aperta, essere generosi e avere compassione».

 

Tanti altri esponenti del fashion system a stelle e strisce si sono affrettati a condividere online, anche solo attraverso un'immagine, i primissimi sentimenti e pensieri del post voto. Michael Kors, ad esempio, ha affidato ai social network e all'immagine di una roulette (foto) il suo pensiero sull’elezione a presidente degli Stati Uniti dell'immobiliarista e showman newyorkese. Donna Karan invece ha voluto ringraziare pubblicamente sul suo profilo Instagram Van Jones, il commentatore politico della CNN, che ha definito come «un incubo» l'elezione di Trump.

 

Sul profilo di Zac Posen già nella notte americana sono comparse le prime immagine "a lutto", mentre tutto tace per quanto riguarda mister Ralph Lauren che, dopo essere stato lo stilista d'elezione della Clinton per tutta la campagna elettorale, è stato scelto da Melania Trump per la sua prima uscita pubblica da first lady sul palco di fianco al marito neo presidente.

 

Anche a Parigi i direttori creativi delle grandi maison non hanno tardato a manifestare il loro disappunto in merito al verdetto delle presidenziali 2016 puntando più sul disappunto che sull'ironia: la prima manifestazione di dissenso è arrivata da Riccardo Tisci (Givenchy), seguito a ruota da Anthony Vaccarello (YSL). L'account Instagram di Nicolas Ghesquière, direttore creativo di Louis Vuitton, è fermo alla notte prima del responso elettorale.

 

Per trovare commenti esaltanti sull'elezione di Trump bisogna risalire all'amico di vecchia data Flavio Briatore (proprietario con Philipp Plein del marchio Billionaire), che sui social esulta: «Go Donald!!! Go Donald!!!».

 

C'è poi Alber Elbaz che non si accanisce contro Trump, anzi pubblica una foto all'insegna della positività, con l'hashtag #newchapterforus: un selfie con una bandiera a stelle e strisce sullo sfondo.

 

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