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Marcolin rivaluta l'ipotesi quotazione in Borsa

C'è il ritorno in Borsa tra gli obiettivi futuri del gruppo dell'eyewear Marcolin, oggi controllato all'85% dal fondo Pai Partners. Ma come anticipa l'a.d. Giovanni Zoppas, non è così scontato che si tratti del listino milanese, dove il titolo era quotato fino al febbraio di quest'anno (prima che si concludesse l'Opa lanciata da Pai).

 

"Per mettere in ordine un’azienda bisogna uscire dalla Borsa, ma una volta completato il turnaround il piano è quello di tornare a quotare il gruppo", ha dichiarato il manager a La Tribuna di Treviso, nel corso dell'evento di sabato scorso Le Giornate di Galileo, organizzato a Padova da Manageritalia Veneto, Federmanager Veneto e da Cida (Confederazione dei manager e delle alte professionalità). "Dopo l’acquisizione di Viva (tra le maggiori società dell'occhialeria statunitense, ndr) - ha aggiunto - possiamo guardare anche a piazze diverse da quella italiana, dove il listino principale capitalizza meno di Apple".

 

"Con Viva International  - ha ricordato il ceo - il gruppo  ha posto le basi per crescere nel futuro". A seguito dell'operazione, Marcolin passerà da 5 milioni di montature prodotte e 220 milioni di ricavi a 14 milioni di pezzi e 320 milioni di fatturato. Inoltre l'azienda avrà non più del 25% del turnover legato all’Europa, mentre il 45% sarà realizzato negli Stati Uniti.

 

Altro obiettivo è lo sviluppo del marchio di proprietà Web: strategia che, ha spiegato Zoppas, se non dovesse tradursi nei risultati sperati potrebbe portare anche all’acquisizione di un marchio.

 

 

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