Loro Piana

Addio a Sergio Loro Piana

Si è spento nella notte Sergio Loro Piana, l'imprenditore biellese che insieme al fratello Pier Luigi ha portato al successo la griffe Loro Piana, di recente passata sotto il controllo del gruppo Lvmh. Un cambio di testimone che ha fatto molto discutere il pubblico degli addetti ai lavori, probabilmente motivato, o se non altro affrettato, dalla malattia che lo aveva colpito.

 

Lo scorso 5 dicembre, in seguito al closing della procedura di acquisizione, si era detto «onorato di poter entrare ufficialmente a far parte del polo francese». «Con la famiglia Arnault ci siamo intesi subito. Abbiamo la stessa filosofia e la stessa visione», aveva dichiarato lo scorso luglio, quando è stata annunciata la notizia della vendita al colosso francese dell'80% dell'azienda piemontese, di cui era vice presidente e amministratore delegato e della quale con il fratello aveva mantenuto una partecipazione del 20%.

 

Una visione orientata all'eccellenza, come testimonia il percorso dell'azienda, nata nel 1924 a Quarona Sesia, su iniziativa di Pietro Loro Piana, nonno di Sergio e Pier Luigi. Una storia tutta italiana, all'insegna della maestria nella lavorazione del cashmere (di cui Loro Piana è il primo trasformatore al mondo) e delle fibre nobili come la vicuña.

 

Sensibilità, dunque, ma anche grande senso per gli affari, come testimoniano le cifre: un giro di affari di 700 milioni di euro previsti per il 2013 e utili ante imposte, interessi e ammortamenti pari al 20% di questa cifra. Numeri che non hanno lasciato dubbi a Bernard Arnault nelle sue decisioni.

 

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