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Arnault su Hermès: "Ci siamo ritrovati azionisti inaspettatamente"

"Non avevamo pianificato di diventare azionisti di Hermès: avevamo fatto un investimento finanziario e tale investimento ha avuto un esito inatteso": così Bernard Arnault spiega al general meeting di Lvmh, l'operazione che lo ha portato a possedere oltre il 22% della griffe di rue du Faubourg Saint-Honoré.

 

Arnault aveva iniziato a entrare nel capitale di Hermès nel 2010, raggiungendo il 17%, attraverso derivati complessi come gli equity swap: un'azione che è sempre stata percepita come ostile dagli eredi del fondatore, che controllano la maggioranza. All'assemblea degli azionisti di ieri, come riporta wwd.com, Arnault ha ribadito le intenzioni pacifiche e di non avere in programma di incrementare la propria partecipazione. Nel frattempo, lo ricordiamo, l'Amf (la Consob francese) sta indagando sull'operazione e sulla presunta irregolarità è in corso una battaglia legale, avviata dagli eredi della famiglia Hermès.

 

Riguardo al rallentamento mostrato da Lvmh nel primo quarter, che ha fatto perdere quota al titolo in Borsa, il presidente ha profilato un percorso di lungo periodo di successi. Le performance sotto le attese della divisione fashion and leather goods (+3% le vendite a periodi confrontabili, dal +5% stimato dagli analisti) sono, a suo avviso, il risultato di una strategia voluta, fatta di minori aperture e di un aumento dei prezzi dei prodotti, per incrementare il tasso di esclusività di griffe come Louis Vuitton. Sul 2013 il patron di Lvmh si è detto "relativamente fiducioso".

 

 

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