M&A

Abercrombie possibile oggetto di takeover?

Continuano ad alimentarsi le ipotesi di takeover, avviate a inizio anno, su Abercrombie & Fitch, le cui azioni a Wall Street hanno perso il 21% da gennaio a questa parte. Ora si vocifera di un private equity buyout per mano di RidgeWorth Capital Management Inc. e Alpine Woods Capital Investors Llc..

 

Secondo l'agenzia Bloomberg, che riporta le stime di Morningstar, i potenziali interessati al retailer americano potrebbero arrivare a offrire cifra di 55 dollari per azione (38,79 dollari, il prezzo del titolo alla chiusura della seduta di ieri).

 

Queste indiscrezioni arrivano in un periodo critico per il gruppo del preppy style, che nel secondo trimestre, terminato il 30 luglio, ha più che dimezzato gli utili, da 32 a 15,5 milioni di dollari. Le vendite nette, che soffrono del calo dei consumi negli Usa e in Europa (oltre che della concorrenza di altre catene come H&M, focalizzate sul target teen ma con prezzi più abbordabili), sono aumentate del 4% a 951 milioni di dollari, ma hanno subito un -10% a store comparabili e una discesa analoga è prevista per la seconda metà dell'anno. La società ha quindi deciso di rivedere il proprio piano strategico, tagliando le aperture a insegna Hollister Co. (da 40 a 30 nel fiscal year) e frenando l'espansione internazionale di Abercrombie & Fitch.

 

Nei giorni scorsi si è anche parlato del malcontento di uno degli azionisti - l'hedge fund Relational Investors, titolare di quasi il 4% del capitale - sulla gestione della società, in capo al 68enne presidente e ceo Mike Jeffries, al vertice dal 1992 e il cui contratto scadrà nel 2014. Non a caso, a metà mese Abercrombie & Fitch avrebbe nominato Goldman Sachs come advisor, per agevolare le relazioni con gli investitori.

 

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