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Billabong: a monte la trattativa con Tpg, nuovo chairman nel board

 

Si interrompono i negoziati per l'acquisizione di Billabong dal parte del fondo Tpg: un'operazione valutata 694 milioni di dollari australiani (circa 550 milioni di euro). Intanto nel board dell'azienda del surfwear entra un nuovo presidente al posto di Ted Kunkel.

 

Dopo un primo approccio in febbraio, anch'esso non andato a buon fine, Tpg aveva avviato la due diligence a fine luglio e non sono note le ragioni che hanno portato alla rottura delle trattative. Anche un altro fondo si è fatto avanti in settembre, per poi decidere di non proseguire: si tratta di Bain Capital, co-fondata dal candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney.

 

La notizia sta penalizzando il titolo Billabong che ieri in borsa ha perso quasi il 17%, passando di mano a 0,835 dollari australiani (-72% la flessione a 12 mesi). L'offerta del fondo di private equity era invece di 1,45 dollari australiani per azione.

 

A preoccupare gli investitori (attuali e potenziali) anche i numeri del bilancio chiuso in giugno dove la società, cui fanno capo anche brand come Rvca, Element e DaKine, ha riportato la sua prima perdita da quando è quotata: 275,6 milioni di dollari australiani, dal precedente utile di 119,1 milioni. Il ceo Launa Inman - l'ex Target, che in maggio ha preso il posto di Derek O'Neill - ha comunque rassicurato che proseguirà nella "cura dimagrante", che prevede la revisione della produzione ma anche della rete distributiva, con la chiusura di alcuni negozi.

 

A poca distanza dal suo arrivo, il board di Billabong cambia anche il presidente. Al posto di Ted Kunkel - che a inizio anno aveva manifestato l'intenzione di ritirarsi, dopo sette anni di presidenza - è infatti arrivato Ian Pollard. Già chairman di Just Group, proprietario di marchi di moda giovane come Just Jeans, accompagnerà l'azienda nel suo percorso di rilancio apportando competenze in materia commerciale e finanziaria.

 

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