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Deal Unibail-Rodamco-Westfield: ok dell'authority australiana

La franco-olandese degli investimenti immobiliari Unibail-Rodamco è sempre più vicina all'acquisto del colosso dei centri commerciali Westfield Corporation. L'operazione da 32 miliardi di dollari australiani (quasi 20 miliardi di euro) è stata approvata in questi giorni dall'Australian Foreign Investment Review Board.

 

L'ok arriva dopo un periodo di speculazioni circa un possibile aumento del prezzo dell'offerta da parte di Unibail-Rodamco, una delle maggiori società quotate europee nell'ambito dell'immobiliare commerciale (fa parte degli indici Cac 40, Aex 25 ed EuroStoxx 50).

 

In base alla proposta di Unibail-Rodamco, gli azionisti di Westfield riceveranno 0,01844 azioni Unibail e 2,67 dollari statunitensi per ogni titolo in loro possesso: tenendo conto delle oscillazioni dei prezzi e dei cambi, un'azione Westfield vale 8,92 dollari australiani, mentre sull'Australian Stock Exchange è trattata a 8,5 dollari australiani (in base alla chiusura di ieri 2 aprile). In dicembre, al momento dell'annuncio del deal, il suo prezzo era di 10,01 dollari australiani.

 

La transazione è stata raccomandata all'unanimità dal board di Westfield, come pure dal management e supervisory board di Unibail-Rodamco, ma resta soggetta all'approvazione da parte degli azionisti di Unibail-Rodamco e dei soci di Westfield, chiamati a votarei l'operazione in maggio.

 

L'acquisizione porterà alla nascita del più grande operatore al mondo negli shopping centre. Al momento Unibail-Rodamco è presente in 11 Paesi dell'Ue, mentre Westfield è proprietaria di mall negli Usa, in UK (nella foto, Westfield London) e Italia, dove si prepara ad aprire un centro dello shopping a Segrate, con un investimento da 1,4 miliardi di euro.

 

Che il settore si stia concentrando per fronteggiare la concorrenza delle vendite online lo attesta anche un altro merger, annunciato a fine marzo: Ggp, secondo maggiore proprietario di mall negli States con base a Chicago, sta per essere rilevato dalla Brookfield Asset Mangement di Toronto, già socia con il 34% del capitale. Nelle stime di Bloomberg si tratta di un'operazione da 15 miliardi di dollari.

 

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