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Galeries Lafayette tenta l'intesa con i qatariani per rilevare Printemps

I grandi magazzini Galeries Lafayette potrebbero coalizzarsi con gli investitori del Qatar per l'acquisto della catena concorrente Printemps. In gioco c'è una quota del 70% in mano a Rreef, realtà del real estate controllata da Deutsche Bank.

 

Lo si evince da una recente intervista rilasciata al quotidiano Le Figaro da Philippe Houzé, al vertice del gruppo delle Galeries Lafayette, che ha dichiarato: "Stiamo per prendere contatto con i qatariani per proporre loro di acquistare Printemps insieme. Il mio auspicio è di combinare la professionalità del Qatar nell'immobiliare con la nostra nella gestione di grandi magazzini". "Faremo di tutto per trovare una soluzione - ha concluso -. La storia deve ancora essere scritta".

 

Che alle Galeries Lafayette fossero interessati alla catena (nella foto di Francis Peyrat, una recente vetrina dedicata a Chloé) era noto da tempo. Già in dicembre era trapelata la notizia che la proprietaria, la miliardaria francese Ginette Moulin, sembrava intenzionata a sborsare 1,6 miliardi di euro per la maggioranza in mano a Rreef. Houzé ha confermato le indiscrezioni ma spiegando che al tempo l'offerta era di 1,8 miliardi. "Sono sorpreso che non sia stata accettata, visto che sembrava la meno distante - ha spiegato -. Mi dispiace di questa decisione, che privilegia un'operazione finanziaria, mentre noi proponiamo un progetto industriale".

 

Come è noto, il 30% del capitale di Printemps è in capo a Maurizio Borletti, che la scorsa settimana avrebbe avviato tratative in esclusiva per l'acquisto del pacchetto di Rreef insieme agli investitori del Qatar. Non è la prima volta che l'emirato si interessa della moda e del lusso europei. La famiglia reale ha rilevato Harrod's nel 2010 e la maison Valentino lo scorso anno. In più il fondo sovrano locale ha l'8,7% di Tiffany e oltre l'1% di Lvmh.

 

 

 

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