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Gucci & Richard Ginori: tutti vogliono il salvataggio, anche Renzi

In attesa del 22 aprile, giorno dell'asta di Richard Ginori, in molti si augurano che l'offerta di acquisto di Gucci (13 milioni di euro) si concluda positivamente. A cominciare da Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che ha definito l'operazione "una bellissima notizia".



Il primo cittadino del capoluogo toscano ha scritto sul suo profilo Facebook: "Parliamo di cose serie, parliamo di lavoro. La svolta Gucci per la Richard Ginori è una bellissima notizia, un messaggio anticrisi per il territorio fiorentino e per tutto il Paese!".

 

Ma Renzi non è l'unico politico ad auspicare il salvataggio. "Se, come mi auguro, l'operazione si concludesse positivamente - afferma la senatrice del Pd Valeria Fedeli - saremmo in presenza di una seria possibilità per rilanciare il più antico marchio italiano, garantendo territorialità e massimizzazione del brand''. Positiva la reazione di Ermete Realacci: per il responsabile green economy del Pd, da Gucci è arrivato ''un segnale importante per il made in Italy".

 

Ma non è solo la politica ad essersi interessata alla vicenda: il presidente di Confindustria Firenze, Simone Bettini, afferma che Gucci potrà garantire a Richard Ginori prospettive concrete. "In questi anni - sostiene - ci siamo impegnati a ricercare partner industriali in grado di rilanciare a livello mondiale le straordinarie potenzialità di Richard Ginori. Siamo contenti che questo partner arrivi proprio da Firenze e che protagonista dell'operazione sia un nostro associato, leader nel settore del lusso, come Gucci".



A loro volta, i portavoce dei lavoratori fanno il tifo per il marchio della doppia G: il segretario confederale della  Cgil nazionale, Elena Lattuada, e il segretario generale  della Camera del Lavoro di Firenze, Mauro Fuso, commentano la notizia con favore: "Adesso questo risultato va consolidato avviando, da subito, un necessario confronto con i sindacati sul piano industriale, che deve avere come obiettivo la difesa dei livelli occupazionali, parallelamente al rilancio del marchio sul mercato". "Siamo convinti - concludono - che le buone relazioni con Gucci possano, anche in tale occasione, garantire il successo di questa operazione".

 

 

 

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