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Il gruppo belga D’Ieteren pronto all'Opa sui taccuini Moleskine

I celebri taccuini Moleskine, quotati alla Borsa di Milano dal 2013, vanno verso il delisting. Il gruppo di Bruxelles D’Ieteren ha raggiunto un'intesa per rilevare il 41% della società al prezzo di 2,40 euro per azione. Il closing sarà seguito da un'Opa sul resto delle quote.

 

A vendere il 40% di Moleskine sono Appunti S.à r.l. (in capo al fondo Syntegra Capital) e Pentavest S.à r.l. (Index Ventures). Il prezzo di vendita, pari a 2,40 euro per azione, valorizza l'azienda di Milano 506 milioni di euro (contro una capitalizzazione di 455 milioni, tenuto conto del prezzo di chiusura di ieri).

 

Dopo il perfezionamento dell'operazione, ai sensi della legge italiana, sarà lanciata un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria per le rimanenti azioni (prevista nell'ultimo trimestre 2016), allo stesso prezzo, non condizionata al raggiungimento di alcuna soglia di adesione. In caso di raggiungimento della soglia rilevante applicabile, D’Ieteren procederà al delisting.

 

A tutt'oggi in capo alla famiglia che l'ha fondata nel 1805, D’Ieteren è attiva in due business: D'Ieteren Auto, che distribuisce in Belgio marchi come Volkswagen, Audi, SEAT, Škoda, Bentley, Lamborghini, Bugatti, Porsche e Yamaha, nonché Belron (posseduta al 94,85%), specializzata nella riparazione e sostituzione di cristalli per veicoli, con i marchi Carglass, Autoglass e Safelite.

 

L'investimento iniziale sarà finanziato con 277,8 milioni di liquidità, mentre l'Opa prevede la combinazione di contanti e prestiti bancari.

 

«Moleskine - spiega Axel Miller, ceo di D’Ieteren - rappresenta un perfetto target per D’Ieteren: ha una posizione di leadership, un management team eccellente, un solido track-record e potenziale di crescita e sviluppo. In più si combina bene con la cultura del nostro gruppo. Il nostro desiderio è quello di effettuare il delisting delle azioni Moleskine e supportare i loro progetti ambiziosi di ulteriore sviluppo di un aspirational lifestyle brand a livello globale».

 

«D’Ieteren - ha aggiunto - punta a investire in attività con grande potenziale di crescita, fornendo loro supporto nelle aree dove è in grado di aggiungere valore, quali la strategia, l’expertise finanziario e la gestione del talento».

 

Sulla scia dell'annuncio, in chiusura di seduta il titolo Moleskine registra un +13,8% a Piazza Affari, passando di mano sopra i 2,4 euro per azione (prezzo dell'offerta belga). Tuttavia i taccuini neri sono spesso citati come un flop sul listino milanese: se si escludono i movimenti odierni, il prezzo dell'Ipo (2,3 euro, un valore spesso discusso perché si diceva erroneamente legato ai multipli del lusso) è stato superato solo una volta dal collocamento, ai primi di giugno.

 

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