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Inès de la Fressange torna alla guida del brand (che cambia proprietà)

Il marchio Inès de la Fressange passa di mano e si prepara a riaccogliere alla guida dello stile la modella francese che lo aveva fondato. A rilanciare la griffe sarà una società francese, la Calao Finance, affiancata da un fondo di Dubai, già azionista di Elie Saab, più una serie di investitori privati tra cui la stessa Inès.

La griffe era stata creata nel 1991 dalla mannequin musa di Chanel con l'ausilio di della holding di Henry Racamier, ex patron di Louis Vuitton, che aveva sponsorizzato l'impresa con circa 50 milioni di franchi. La casa di moda però era poi passata sotto il controllo del nipote di Racamier, François-Louis Vuitton, con cui la de la Fressange era entrata in conflitto nel 1999: per questo aveva abbandonato l'azienda.

L'acquisto da parte di Calao Finance e del fondo di Dubai The Luxury Fund  -annunciato ieri in Francia dal nuovo presidente e direttore generale Fabrice Boé - segna il ritorno a casa della Fressange dopo 14 anni: l'ex top model si occuperà, oltre che dello stile, delle relazioni con i media e sarà coinvolta nello sviluppo internazionale del marchio.
 
De la Fressange, dopo l'addio al suo marchio, ha sempre continuato a collaborare con le aziende della moda, tanto che nelle ultime stagioni si è distinta come ambasciatrice di Roger Vivier (di proprietà di Diego Della Valle) e testimonial de La  Redoute, il sito di vendita per corrispondenza di Kering (nella foto un particolare di una campagna pubblicitaria).

La strategia di rilancio messa a punto dalla nuova società detentrice del marchio, la IDLF, prevede che ben presto vengano siglate nuove licenze, che andranno ad aggiungersi alla dozzina già in essere. "Vogliamo ampliare il portafoglio prodotti - ha commentato Boé, che ha alle spalle esperienze in Hermés e Lancôme - e ritornare a presidiare i segmenti più logici per il brand come il prêt-à-porter, gli accessori e il profumo".  L'obiettivo è l'internazionalizzazione della griffe, il cui giro d'affari non è stato reso noto, ma che può contare su vendite al dettaglio per circa 20 milioni di euro.  

 

 

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