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Pomellato: tornano le voci di un possibile interesse da parte di Ppr

Dopo il gioielliere cinese Qeelin e la griffe britannica Christopher Kane, Ppr avrebbe all'esame un'altra acquisizione. Si tratta di Pomellato, da qualche tempo sotto i riflettori per le ipotesi di cessione della quota di controllo, che pare sia nelle mire anche di Swarovski e Prada.

 

La maggioranza della realtà orafa milanese fa capo alla famiglia di Giuseppe Rabolini (con il 71%), mentre i restanti soci sono l'attuale a.d. Andrea Morante (con il 10%), la famiglia Damiani (18%) e il management (1%). Interpellata in merito, la società fa sapere di non avere nulla da aggiungere rispetto a quanto dichiarato a fine gennaio, in occasione di nuovi rumors di cessione. Allora il ceo Morante aveva affermato: "Noi continuiamo nella nostra marcia in direzione della quotazione in Borsa e non commentiamo le indiscrezioni”.

 

Secondo gli analisti di Chevreux, interpellati da Bloomberg, l'acquisizione di Pomellato avrebbe più senso per Ppr - nome già emerso in passato tra i potenziali acquirenti del brand dei preziosi - che per Prada e potrebbe rivelarsi una mossa interessante per il gruppo austriaco dei cristalli Swarovski. Da Chevreux stimano un'enterprise value dell'azienda - che nel 2012 ha visto salire l'ebitda a 23 milioni di euro e i ricavi a circa 150 milioni - tra i 270 e i 300 milioni di euro.

 

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