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Ppr più vicino a Pomellato. Titolo verso nuovi massimi alla Borsa di Parigi

Il colosso francese Ppr pare sia ormai a un passo dall'aggiudicarsi Pomellato. Le voci che si rincorrono sul web danno per sconfitta, nella disputa per il gioielliere italiano, la famiglia Damiani, già titolare di una quota del 18%, che avrebbe lanciato un'offerta con un fondo di private equity.

 

Secondo stime, il valore di Pomellato (nella foto, uno still life by Guido Mocafico per la collezione Nudo) sarebbe di 350 milioni di euro, pari a circa 15 volte l'ebtda della società milanese, controllata dalla famiglia di Giuseppe Rabolini (con il 71%). I  restanti soci sono, oltre ai Damiani, il management (1%) e l'attuale a.d. Andrea Morante (con il 10%). Quest'ultimo ha ribadito anche di recente, sui rumors di cessione, l'intenzione di portare l'azienda verso la quotazione.

 

 

Sulla scia delle recenti speculazioni, Ppr - che non commenta le ultime voci, ma che non ha mai nascosto i progetti di sviluppo attraverso piccole e medie imprese dal forte potenziale di crescita - sta toccando nuovi massimi in Borsa. In chiusura di seduta le azioni passano di mano poco sotto i 178 euro per azione, mentre tra dicembre e gennaio venivano scambiate intorno a quota 140 euro.

 

Il trend rialzista è supportato anche dai giudizi degli analisti finanziari, che vedono positivamente un possibile rafforzamento del gruppo nella gioielleria (il cui peso sui ricavi totali è di circa il 4%), dove risulta in ritardo rispetto ai principali concorrenti nel lusso. Attualmente Ppr ha in portafoglio il marchio dei preziosi Boucheron e da poco ha acquisito una partecipazione nella cinese Queelin, per presidiare il mercato asiatico dei gioielli.

 

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