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Stella McCartney-Kering: ufficiale il divorzio. Reazioni positive in Borsa

In un comunicato congiunto Kering e Stella McCartney annunciano la separazione, dopo 17 anni di joint venture. Il gruppo francese del lusso cederà il suo 50% del brand britannico alla fondatrice, Stella McCartney, che diventerà l'unica proprietaria. Al momento non sono stati divulgati i dettagli dell'operazione.

 

Nella nota, che conferma i rumour circolanti da tempo, si precisa che la collaborazione tra le parti continuerà, per garantire un passaggio di consegne fluido e mantenere il "brand momentum".

 

Inoltre la designer Stella McCartney resterà membro del board della Kering Foundation, che lotta contro la violenza sulle donne, e proseguirà la collaborazione per un fashion sostenibile.

 

«È il momento giusto per acquisire il pieno controllo della società che porta il mio nome - commenta la stilista -. Questa opportunità rappresenta una cruciale decisione patrimoniale per me». Grata al gruppo Kering, McCartney si è detta impaziente di aprire un nuovo capitolo della sua vita e un nuovo corso per il brand, con il suo team.

 

«Per Stella è il momento giusto di muoversi per una nuova fase - afferma il ceo di Kering, François-Henri Pinault -. Kering è un gruppo del lusso che valorizza le menti creative e aiuta le idee dirompenti a diventare realtà. Sono estremamente orgoglioso di ciò che Kering e Stella McCartney hanno realizzato dal 2001». Nel ringraziare la designer, Pinault ha detto: «Stella sa che può sempre contare sulla mia amicizia e supporto».

 

Dopo una partenza tiepida, in linea con l'indice Cac 40, poco prima delle 17  le azioni Kering segnano un +1,67% alla Borsa di Parigi, al prezzo di 390,7 euro. L'indice di riferimento sale dell'1,1%.

 

Stella McCartney, che si stima realizzi tra i 120 e i 160 milioni di euro di ricavi annuali (una quota tra l'1% e lo 0,8% circa del fatturato totale di Kering, cui fanno capo anche marchi come Gucci, Ysl e Balenciaga), ha all'attivo 51 boutique. Le sue collezioni sono distrinbuite in 77 Paesi attraverso 863 punti vendita. Con l'e-commerce, invece, il marchio londinese raggiunge un centinaio di mercati.

 

In molti hanno ipotizzato che in questo passaggio Stella, figlia di Paul McCartney, abbia potuto contare sul supporto finanziario del padre, ma l'ex Beatle non ha mai avallato questa ipotesi.

 

 

 

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