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Trattative con i cinesi di Fosun per la maggioranza di La Perla

La Pacific Global Management (Pgm) di Silvio Scaglia ha avviato trattative in esclusiva con l'investment group Fosun International per la cessione di La Perla. Il gruppo di Shanghai ha un mese di tempo per completare la due diligence e decidere l'acquisto della maggioranza.

 

La conclusione del deal è subordinata all'approvazione dell'Investment Committee di Fosun, che è quotata a Hong Kong e in Italia controlla il marchio del menswear Caruso.

 

Il progetto dei cinesi, come si legge in un breve comunicato, è di continuare a investire nel marchio della lingerie di alta gamma per svilupparne il potenziale, facendo leva sul suo heritage unico, l'artigianalità e il management attuale. 

 

Il marchio bolognese fa parte della holding di Silvio Scaglia dal 2013, quando il fondatore di Fastweb se la aggiudicò in asta fallimentare - dopo un testa a testa con Sandro Veronesi, patron di Intimissimi e Calzedonia - per 69 milioni di euro.

 

Secondo indiscrezioni, a inizio 2017 Veronesi si sarebbe fatto avanti per ricomprarla, mettendo sul piatto 100 milioni. Si è vociferato anche di un interesse da parte della figlia del re dell’acciaio Lakshmi Mittal.

 

Scaglia ha smentito in agosto, in un'intervista al Corriere della Sera. «Non ho mai ricevuto offerte - ha detto -. Sarebbe sbagliato cedere l’azienda, che ha grandi potenzialità. Ho investito 350 milioni per il rilancio».

 

Con il suo arrivo, La Perla ha cominciato a sviluppare il mercato asiatico, che ha raggiunto il 25% dei 140 milioni di ricavi totali. Il pareggio, nelle previsioni di Scaglia, sarà raggiunto quando si salirà a 220 milioni di fatturato.

 

«Ci vogliono ancora un paio di anni - ha affermato -. Per ora la società perde ancora diverse decine di milioni per i grandi investimenti, ma il potenziale è enorme. Questa è una nicchia non presidiata dai big del lusso».

 

Oggi il brand ha una settantina di store all'attivo, di cui molti in Oriente e negli Usa. Un altro centinaio di punti vendita è nei department store europei, che rappresentano il 50% del giro d'affari totale. Dall'agosto 2016 il direttore creativo è Julia Haart, che ha debuttato con la primavera-estate 2017.

 

 

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