MARCHI INGLESI

Salvataggio da 14 milioni di sterline per Pringle of Scotland

Pringle of Scotland - in rosso per 9,56 milioni di sterline (12 milioni di euro circa) nell’anno fiscale terminato a febbraio (contro i 7,25 del bilancio precedente) - potrà contare su un’iniezione di 14,45 milioni di sterline (18 milioni di euro circa) da parte del gruppo che ne è proprietario: la società dei fratelli Fang con sede a Hong Kong, che l’ha rilevato da Dawson International nel 2000.

 

Dal passaggio di mano la strategia di Pringle of Scotland si è orientata a ribadire il ruolo del marchio nel segmento lusso, al pari del rivale Burberry, ma da sei anni i conti sono irrimediabilmente in rosso, tanto da rendere necessario il salvataggio da 14,45 milioni di sterline, appena annunciato. Le vendite, del resto, sono calate del 16% nell’anno archiviato a febbraio, attestandosi a 8,52 milioni di sterline (10,3 milioni di euro). Un comunicato ufficiale sottolinea che “le performance continuano a subire gli effetti della recessione globale”. Tuttavia, i proprietari continuano a investire nello sviluppo a lungo termine del brand, famoso per la colorata maglieria a rombi e i twin set.

 

La testata britannica The Indipendent segnala, tra le iniziative dell’azienda, il lancio questo mese di una linea diffusione per il Giappone battezzata Pringle 1815 e prodotta dal retailer nipponico Sanyo Shokai.

 

 

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