MARCHI MADE IN ITALY

Valextra potrebbe passare al fondo inglese Neo Capital

Sembra si prospetti un nuovo corso per Valextra, il marchio della pelletteria fondato nel 1937 da Giovanni Fontana a Milano. La famiglia Carminati, che ne è proprietaria dal 2000, sarebbe infatti in trattative per cedere la maggioranza delle quote al fondo britannico Neo Capital.

 

Un pretendente che avrebbe dato garanzie sul piano di sviluppo internazionale del brand. Mentre sarebbe stata bocciata la proposta del gruppo Ppr di François Pinault.

 

La notizia è apparsa oggi sul Corriere della Sera, che rivela anche che gli inglesi avrebbero già individuato l’amministratore delegato della nuova era di Valextra: se la transazione andrà a buon fine, al timone della casa di borse e valigeria di lusso, con negozio-immagine in via Manzoni a Milano, arriverebbe Marco Franchini, per sette anni presidente e ceo di Bally, il marchio svizzero di accessori e abbigliamento haute de gamme.

 

Il fondo Neo Capital avrebbe dato rassicurazioni alla famiglia proprietaria sul fatto che Valextra possa crescere come brand globale, mantenendo tuttavia la “testa” a Milano e la produzione a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo, dove sono occupati artigiani in grado di seguire tutte le fasi di lavorazione delle preziose borse della maison. La quale, comunque, si trincera dietro un “no comment”. Il fatturato generato dal marchio nel 2012 è stato di 8,5 milioni di euro in Italia e di 4,5 milioni in Giappone, attraverso la filiale nipponica interamente controllata.

 

 

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