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Armani: «Basta sfilare per ultimo». E sulla Brexit: «Regno Unito resti in Europa»

Al termine della sfilata del brand che porta il suo nome e che ha chiuso la settimana maschile della moda, Giorgio Armani lancia un chiaro messaggio alla Camera della Moda: «Chiudere la fashion week non mi va più bene. Se siamo un sistema, dimostriamolo. E decidiamo che lo show finale sia a rotazione».

 

«Ogni grande marchio - sottolinea - deve fare il sacrificio che gli compete». Armani si appella alla serietà delle istituzioni, ma i colleghi devono fare a loro volta un esame di coscienza. «Sulle collezioni occorre una riflessione - afferma il designer -. Le provocazioni da passerella, soprattutto per griffe che costano molto, non incrementano le vendite. Chi va al lavoro indossando un giubbotto da scalatore?».

 

Lo stilista ha preso posizione, infine, riguardo all'imminente referendum sulla Brexit nel Regno Unito: «Sono sfavorevole all'uscita del Paese dall'Ue. L'Inghilterra è l'avanguardia dell'Europa, anche in fatto di stile, e tale deve rimanere» (nella foto, Armani oggi, 21 giugno, insieme ai modelli al termine del défilé Giorgio Armani).

 

 

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