MIlano Moda Uomo

Il "responsible luxury" di Eleventy sbarca in Turchia con Dogus

Outlook sempre più internazionale per Eleventy, che in occasione di Milano Moda Uomo ha presentato il menswear per il prossimo inverno nella showroom di corso Venezia. Nuove opportunità in Turchia, grazie all'intesa con il gruppo Dogus, e vari appuntamenti nel carnet di aperture. Compreso quello recente a Cannes, con la prima boutique womenswear only.

 

«Il mondo procede a velocità supersonica - spiega a fashionmagazine.it Marco Baldassari, fondatore e ceo del brand insieme a Paolo Zuntini e Andrea Scuderi -. Fino a pochi anni fa la label veniva prima del prodotto, oggi questa logica si è capovolta e i consumatori sono attenti prima di tutto ai contenuti, all'autenticità delle proposte. Oggi fa figo dire che si ha un capo fatto a mano piuttosto che esibire un'etichetta».

 

«Ecco spiegato il successo dei nostri capi - prosegue Balassari - ispirati a un concetto di lusso responsabile e consapevole, interamente made in Italy, presso un network di 94 microimprese selezionate, dalla Puglia al Veneto, con una grande attenzione al fattore prezzo».

 

La linea Platinum, l'alto di gamma, ha il fiore all'occhiello nelle giacche sartoriali realizzate con otto passaggi manuali da artigiani napoletani con tessuti di pregio, in vendita al pubblico a 800/900 euro. Un prezzo che scende ai 380/480 euro per i modelli della serie più industrializzata. Proposte caratterizzate dalla fusione di elementi sportswear e formali per un'immagine rilassata e disinvolta.

 

«Listini possibili in virtù della partnership che abbiamo instaurato con i nostri fornitori - sottilinea Baldassari - che per Eleventy segue lo stile della linea uomo, affiancato da Scuderi, che ha in carico la logistica, e Zuntini, che si occupa della donna.

 

«Il womenswear di Eleventy - puntualizza Baldassari - copre il 25% circa del giro di affari, ma le previsioni nel medio periodo sono di portare questa quota almeno al 50%. Non è casuale l'apertura recentissima a Cannes del primo monomarca dedicato interamente alla linea femminile».

 

A proposito di aperture, a settembre è previsto il primo opening frutto della recente liaison con il gruppo turco Dogus per Turchia e area balcanica, in scaletta da Galeries Lafayette a Istanbul: «Una realtà molto forte nel retail ma anche nel settore dell'hotellerie di lusso, che ci vedrà presto presenti con spazi retail dedicati nelle loro insegne».

 

Nutrito il programma di aperture, che porterà più in alto l'asticella del retail, attualmente posizionata sui 16 monomarca tra Italia ed estero, con un network wholesale di 500 multibrand.

 

In arrivo a settembre la seconda boutique in Austria, a Dornbirn, per il menswear, uno spazio a Catania, in corso Italia, per tutta la collezione e poi shop in shop in altri department store statunitensi, che affincheranno quelli già operativi da Bloomingdale's e Saks Fifth Avenue, in attesa di approdare su strada.

 

Tanto impegno si traduce in numeri in evoluzione double digit per il brand, che dallo scorso dicembre ha visto l'ingresso nella compagine societaria di Vei Capital, fondo di private equity gestito da Palladio Finanziaria, che ha rilevato il 51% della società con l'obiettivo di affiancare i tre fondatori nel percorso di espansione.

 

«Chiuderemo il 2016 a oltre 20 milioni di euro (+35%) - annuncia Baldassari - in progress rispetto ai 15 del 2015, anno in cui siamo cresciuti del 23%. Un turnover realizzato per il 62% all'estero, con Corea, Stati Uniti, Europa e Svizzera tra i best client».

 

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