MODA DONNA

Moda donna: nel 2014 un andamento ancora “flat”

Presentati in occasione della conferenza stampa di Super oggi, 20 febbraio, i dati di preconsuntivo 2014 relativi alla moda donna: secondo le stime elaborate da Smi, il giro d’affari settoriale fa registrare un +0,7%, avvicinandosi ai 12,3 miliardi di euro.

 

Un risultato condizionato ancora una volta dall’arretramento del mercato interno (-3,6%), compensato da un certo dinamismo sul fronte delle vendite all’estero (+4,2%), che superano quota 7,3 miliardi di euro (arrivando a coprire quasi il 60% del turnover del comparto).

 

L’import di moda donna cresce, secondo le stime, nell’ordine dell’8%. Il bilancio commerciale rimane attivo per 3,4 miliardi di euro, così come nel 2013.

 

Entrando nel dettaglio dell’andamento dell’export di moda femminile made in Italy, secondo i dati Istat relativi al periodo gennaio-novembre 2014, all’interno dell’Ue la Francia, primo mercato di sbocco per le nostre produzioni, resta stabile (0%) rispetto ai corrispondenti mesi del 2013. La Germania (seconda destinazione per importanza) risulta in crescita del 7,1%. Bene anche il Regno Unito, verso il quale le nostre esportazioni sono progredite del 13,9%. La Spagna mette a segno un +2,4%.

 

Rispetto ai Paesi extra Ue, spicca la débâcle della Russia, che nel periodo considerato cala del 12,5% e scende al terzo posto tra gli  acquirenti di made in Italy. Va bene per contro l’export verso gli Stati Uniti, quarto “faro” per il womenswear italiano, che migliora dell’11,5%.

 

Guardando al Far East, Hong Kong, Cina e Corea del Sud mostrano dinamiche intressanti, con incrementi rispettivamente del 27,9%, del 33,9% e dell’11,8%. Perde colpi il Giappone: -3,8%.

 

Come già segnalato, il mercato interno continua a flettere. Secondo le rilevazioni di Sita Ricerca per Smi, nella stagione autunno-inverno 2013/2014 il segmento della moda donna ha perso ancora un 5,8%, in lieve peggioramento, dunque, rispetto al -5,4% già registrato nella stagione fredda precedente.

 

Il dettaglio indipendente accusa le perdite maggiori, -12,7%, e scende a quota 28% sul totale delle vendite del comparto donna. Le catene lasciano sul terreno un -5,4%, forti comunque di una quota di mercato del 40%. Retrocedono anche gli outlet (-7,4%).

 

Cresce il sell out della gdo (+3,7%), mentre l’e-commerce (un canale che veicola il 3% delle vendite di abbigliamento femminile totali) mette a segno un significativo +30,4%.

 

 

stats