Matricole in Borsa

Italia Independent va sull'Aim. Ma il prossimo step è il mercato principale

"Siamo italiani onorati di essere qui": così Lapo Elkann a Piazza Affari, nel giorno del collocamento sul mercato alternativo dei capitali di Italia Independent Group, di cui è presidente e co-fondatore. Passo imminente, il controllo del 100% del core business, ma in prospettiva c'è il salto al mercato principale.

 

Dopo un avvio con performance a due cifre, la matricola ha concluso la seduta con un +16,15% poco sopra i 30 euro per azione, dai 26 euro del collocamento. Sul mercato è andato quasi il 24% del capitale del gruppo il cui core business sono gli occhiali. Dopo il collocamento Elkann resterà il maggiore azionista con una quota vicina al 49% (46,5% in caso di integrale esercizio dell'opzione di over allotment). Gli altri azionisti di rilievo sono l'a.d. Andrea Tessitore (con l'8,5% circa), l'imprenditore Mario Ginatta (8,9%) e i manager Alberto Fusignani, Giovanni Accongiagioco e Pietro Peligra (ciascuno con circa il 3%).

 

Tessitore ha spiegato in conferenza stampa, a Palazzo Mezzanotte, che la raccolta sarà destinata principalmente a finanziare il circolante, acquistare minorities strategiche e sviluppare il retail, a partire dall'apertura di 4-7 monomarca in città mirate tra Europa (compresa Milano, in zona Quadrilatero) e Stati Uniti. Entro l'anno, inoltre, il gruppo intende passare al controllo totale di Italia Independent Spa (dal 72%), cui fa capo il business dell'eyewear, oltre alle attività di comarketing e cobranding a supporto dello sviluppo il marchio, e che realizza il 76% del fatturato totale. La quota non ancora in suo possesso, attualmente in mano all'ex licenziatario Brama Sportswear, sarà acquistata a sconto, tenuto conto di una valutazione complessiva dell'impresa di 20 milioni di euro.

 

L'altro business della neo-quotata è la comunicazione, gestita attraverso Independent Ideas, che si occupa di Italia Independent ma anche di brand terzi (tra le collaborazioni più recenti, quella per le calzature Fratelli Rossetti) ed è controllata oltre il 70% (il resto è in capo al suo a.d., Alberto Fusignani).

 

Il gruppo con quartier generale a Torino, nato nel 2007, lo scorso anno ha totalizzato 16 milioni di euro di ricavi (erano 6 milioni nel 2010), 3 milioni di ebitda (l'incidenza sulle vendite è passata in tre anni da dal 7% al 19%) e un utile di 1 milione. Nel primo quarter il turnover ha raggiunto i 5 milioni (+176%), mentre il margine operativo lordo è balzato a 897mila euro (+325%).

 

Soddisfatto di questo debutto, ma abituato a "puntare sempre più in là", Elkann ha dichiarato: "L'obiettivo futuro è passare dall'Aim al mercato maggiore". Un traguardo auspicato anche da Luca Peyrano, responsabile del Primary market in Borsa Italiana, che ha spiegato come dall'Aim si possa arrivare al mercato principale - dopo 18 mesi di rodaggio e il raggiungimento di una certa "soglia" - attraverso un percorso facilitato da costi e tempi ridotti (da sinistra, nella foto, Elkann accanto a Raffaele Jerusalmi, a.d. di Borsa Italiana, Tessitore e Peyrano) .

 

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