Mecenatismo

Lubiam: i Vortici di Nagasawa entrano in azienda. «Sogniamo un museo tutto nostro»

Giornata dedicata all'arte, oggi 8 novembre, a Mantova, con l'evento di Lubiam in occasione del passaggio della scultura "Vortici", di Hidetoshi Nagasawa, da piazza Ducale al giardino dell'azienda. Un incontro per raccontare del sostegno prestato da sempre al mondo dell'arte e per annunciare il nuovo progetto in questo campo. «Il prossimo scultore sarà Eduard Habicher», anticipa l'a.d. e direttore ufficio stile, Giovanni Bianchi.

 

«È passato più di un anno - spiega Bianchi - da quando l'opera dello scultore giapponese Hidetoshi Nagasawa è stata installata in piazza Ducale, in occasione della prima edizione di "Scultura in Piazza", il progetto di arte contemporanea frutto della collaborazione tra la nostra azienda e il Complesso Museale di Palazzo Ducale, durante l'evento "Mantova Creativa", che apre le porte della città all'arte».

 

Ora l'opera viene collocata nel giardino dell'azienda mantovana, visibile a tutti, anche dal cancello: «Un modo per permettere alla città di continuare ad ammirare questa imponente creazione».

 

Si tratta di un grande vortice composto da sette pannelli curvi in una lega di alluminio e titanio, ognuno lungo sei metri e alto due metri, metafora dell’energia che anima il mondo, dalla forme vegetali a quelle cosmiche, secondo l'intuizione dell'artista giapponese, che oggi vive tra Milano e le colline di Biella.

 

Un'opera a cui è dedicato un catalogo che viene presentato oggi, edito da Tre Lune e curato da Marco Tonelli, interamente dedicato al progetto, che riporta anche un intervento di Giuliano Bianchi, presidente dell'azienda.
 

«Quest'iniziativa ha inaugurato un ciclo virtuoso che vedrà succedersi a Mantova noti nomi internazionali, ciascuno presente con un'opera realizzata per lo spazio in piazza Ducale, che successivamente entrerà a far parte della nostra collezione di arte», chiarisce Giovanni Bianchi. E prosegue: «Il prossimo sarà Eduard Habicher, di Bolzano, la cui opera arriverà a Mantova la prossima primavera, sempre in occasione di Mantova Creativa».

 

Da sempre l'azienda dedica il suo impegno alla promozione e al sostegno dell'arte. Molteplici sono gli esempi eclatanti come la ristrutturazione del complesso domenicano di Susano, il restauro delle 52 sculture polimateriche della Basilica delle Grazie e l'esposizione negli spazi aziendali di quadri di valore. Emblematica anche l'istituzione del Premio Lubiam, attivo dal 1972 al 1982, che ha visto artisti destinati al successo avvicendarsi, con la partecipazione di padrini come Aligi Sassu, Josip Generalic, Renato Guttuso.

 

Nel futuro per l'impresa ultracentenaria, gestita dalla quarta generazione della famiglia Bianchi, potrebbe esserci il coronamento di un sogno: «Vorremmo realizzare un museo dedicato alla nostra azienda, che nel corso degli anni tanta influenza ha avuto sul territorio e sul tessuto sociale della città - rivela Giovanni Bianchi -. Un progetto per il momento solo in fase embrionale».

 

Intanto il gruppo mantovano si avvia a tagliare il traguardo del 2017 con un turnover in crescita del 4% rispetto agli oltre 50 milioni del 2016, dopo sei anni di crescita costante. «Merito soprattutto dell'export - rivela Giovanni Bianchi - salito del 17% circa, con il Canada a +30%, la Russia a +13%, la Spagna a +15% e i Paesi dell'Est Europa a +20%».

 

A dare slancio ai numeri, in particolare, c'è il servizio del Su Misura (+27%), che riguarda in particolare la label più sartoriale Luigi Bianchi Mantova, ma è esteso anche al tinto in capo firmato L.B.M. 1911, in grado di garantire la consegna di un capo tailor made in soli 12 giorni.

 

Debutta proprio in questi giorni la nuova piattaforma online B2B, per fornire un servizio sempre più puntuale ai negozianti, mentre presto sarà annunciata la nuova location della sede di New York.

 

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