Mercato

Federazione Moda Italia: -9,2% i saldi nel primo mese

A poco più di un mese dall’inizio dei saldi invernali, Federazione Moda Italia traccia un primo pesante bilancio: dopo la partenza migliore del previsto, adesso si registra una caduta del 9,2%. La via d’uscita, secondo Renato Borghi, parte dalla collaborazione con le aziende.

 

Una performance negativ,a quella delle vendite scontate, che va a sommarsi al -6,5% dello scorso anno. Se comunque le città, come Milano, Roma e Venezia, che beneficiano dello shopping degli stranieri (russi e cinesi in primis) tengono le posizioni, chi soffre in particolar modo sono le vie meno commerciali, i piccoli comuni e in special modo il Sud del Paese, dove si è raggiunto anche un -30%.

 

''Sono dati che confermano un’attenzione crescente al prezzo da parte dei consumatori che certo non possono permettersi di spendere di più - commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio -. D’altra parte non può stupire, visto che oggi il reddito  reale disponibile è pari a quello di 27 anni fa e il il 60% degli italiani ha un sentiment negativo”.

 

Come sottolinea Borghi, la situazione non è più sostenibile per i negozi multimarca di qualità, soprattutto perché i saldi dovrebbero essere un momento di respiro e di rilancio per gli acquisti della nuova stagione. “Invece concludono un anno tutto da dimenticare con perdite anche a due cifre, che mette gli operatori ‘con le spalle alla saracinesca’”, precisa Borghi.

 

“Oltre che in un'imprescindibile crescita della domanda interna - conclude - sono convinto che la via d'uscita risieda in un rinnovato rapporto di collaborazione con i fornitori, nella differenziazione dai concorrenti, nella formazione sulla

gestione dei negozi in tempi di crisi e, soprattutto, in un indispensabile mutato atteggiamento da parte delle banche nei confronti di noi piccoli ma intraprendenti imprenditori''.

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