Mercato

Osservatorio CartaSi: in gennaio saldi in calo di quasi il 12% per la moda

In gennaio il “paniere saldi” monitorato dall’Osservatorio Acquisti CartaSi ha registrato un calo nelle spese con carta di credito in Italia, pari al -10,1%, con un -11,9% per abbigliamento e calzature. In crescita (+1,4%) solo le vendite scontate di accessori moda.

 

L’Osservatorio Acquisti CartaSi - che effettua un milione e 800mila rilevazioni al giorno, grazie a 6,5 milioni di unità campionarie e 600mila esercizi commerciali - si è focalizzato su categorie merceologiche solitamente interessate dagli sconti del periodo (oltre ad abbigliamento e calzature, accessori casa, arredamento, articoli sportivi, casalinghi, cine e foto ottica, elettrodomestici, grande distribuzione non alimentare, informatica e profumerie), che valgono 1,6 miliardi di euro di spesa, pari al 25,3% del totale (6,1 miliardi).

 

Il trend di vendita questi beni non solo è stato decisamente  negativo - rispetto a un +5,1% degli altri settori – ma si è innestato su una diminuzione già pesante del gennaio 2011 (-6,1%). Meglio il Nord Ovest, con un -8,4%, rispetto al Sud e alle isole (-12,3%). In flessione pure lo shopping degli stranieri (-6,4%): in testa restano comunque i russi.

 

Il segno meno si è avuto soprattutto durante la settimana. Il volume di sell out del sabato è stato invece stabile, mentre quello della domenica (pur su valori assoluti inferiori) è risultato di oltre un quarto superiore a  un anno fa.

 

Il picco massimo si è registrato il 5 gennaio, giorno di avvio dei saldi, con oltre 120 milioni di euro di spesa. Le fasce orarie più redditizie dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 18.

 

L’Osservatorio ha analizzato anche l’effetto delle promozioni in dicembre che, nelle quattro Regioni senza vincoli - Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige - e in particolar modo nell’abbigliamento e calzature, sembra avere mitigato le difficoltà della stagione con un +2,4% (-3,8% nel resto d’Italia). In gennaio, sempre nelle quattro regioni sopra citate, la contrazione è stata del -10,3%, contro il restante -12,9%.

 

Per quanto concerne nello specifico l’abbigliamento e le calzature, in dicembre la spesa si è contratta del -1,5% e in gennaio dell’11,9% (pari a 931 milioni di euro). I titolari di carta che hanno fatto shopping sono diminuiti in gennaio del 5,1%, il numero degli acquisti si è ridotto del 6,9% e lo scontrino medio del 5,4%. Sul totale del comparto, il vestiario (90,3%) ha incassato un -11,7%, le calzature (8,5%) un -15,6%, le pellicce (0,2%) un -16,4%, mentre gli accessori moda (0,9%) sono stati gli unici a mettere a segno un +1,4%.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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