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Intesa Sanpaolo prepara l'uscita definitiva da Prada

A settembre Intesa Sanpaolo (nella foto, il ceo Enrico Tommaso Cucchiani) ha avviato la progressiva dismissione sul mercato della partecipazione detenuta in Prada, cedendo circa il 30% delle azioni in portafoglio, con una plusvalenza di 38 milioni.

 

Lo si legge nel resoconto intermedio al 30 settembre del gruppo bancario. Dopo il collocamento del Gruppo Prada alla Borsa di Hong Kong, nel giugno 2011, Intesa Sanpaolo aveva mantenuto un pacchetto pari all'1% del capitale che sta per essere immesso gradualmente sul mercato. La cessione del 4% della fashion house, nell'ambito dell'offerta globale connessa alla quotazione, aveva consentito all'istituto di credito di realizzare una plusvalenza netta, imputata al secondo trimestre 2011, di 253 milioni di euro.

 

Intesa Sanpaolo sta approfittando dell'uptrend del titolo Prada in Borsa che perdura da inizio anno e che proprio in settembre ha portato il gruppo del lusso a toccare un massimo a 64 dollari di Hong Kong (39,50 dollari il prezzo di collocamento, nel giugno 2011). Oggi il prezzo di chiusura si è fermato a 61,2 dollari di Hong Kong, in calo dell'1,77% rispetto a ieri. La capitalizzazione della società risulta di circa 15,8 miliardi di euro, dai 9 miliardi del debutto sul listino dell'ex colonia britannica. In dodici mesi il valore del titolo è cresciuto di oltre il 60%.

 

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