Milano Fashion Week

Massimo Ferretti (Gruppo Aeffe): «Digitali nei processi, artigianali nel dna»

Intervistato da Fashion, Massimo Ferretti (nella foto), presidente esecutivo del Gruppo Aeffe, fa luce sulle strategie di una realtà che sta accelerando il proprio percorso di crescita, con un +8,8% di ricavi nel primo semestre di quest'anno.

 

In un Q&A a cura del nostro direttore Marc Sondermann, pubblicato sul numero in distribuzione in questi giorni durante Milano Moda Donna, Massimo Ferretti mette innanzitutto l'accento sulla complementarietà dei marchi in portafoglio: da Moschino ad Alberta Ferretti, passando per Philosophy di Lorenzo Serafini, Cédric Charlier e Pollini, il "mosaico" del gruppo con quartier generale a San Giovanni in Marignano è fatto di tessere differenti, ma che combaciano perfettamente.

 

«La nostra peculiarità - sottolinea l'imprenditore - è cercare con dedizione, per i diversi brand, persone che abbiano un'affinità con la cifra stilistica dei designer». Un'impostazione che si estende all'intero ecosistema dei marchi compresa la comunicazione, «ma pensando parallelamente agli ambiti in cui si presenta l'opportunità di realizzare importanti economie di scala, come la logistica e la finanza, che vanno centralizzate».

 

Il 70% del fatturato del gruppo è realizzato con la griffe Moschino. A questo proposito, il patron di Aeffe rivela che il feeling con il direttore creativo, l'istrionico Jeremy Scott, è stato immediato: «Al primo incontro è scattata una grande intesa, con lui che concluse il colloquio dicendo "Signor Ferretti, ha trovato lo stilista giusto"». D'altronde, «la moda è rompere le regole».

 

Alla voce mercati, «al giorno d'oggi o sei globale o il rischio che corri diventa molto elevato», mentre l'e-commerce, che pesa per l'8% delle vendite, «è in forte crescita». Ma cosa pensa Massimo Ferretti degli influencer? «Non si può non tenerne conto - risponde -. Certo, più che con i blogger tendiamo a collaborare con celebrity a tutto tondo, che oltre a un profilo di alto livello abbiano anche un peso ingente sul mondo social. La nostra ultima capsule, concepita e promossa in base a questo presupposto, è andata sold out nel giro di un'ora».

 

Le battute finali dell'intervista riguardano le strategie retail (con investimenti ad ampio raggio, tra cui gli imminenti opening di Alberta Ferretti a Shanghai e a Dubai e store di Moschino in dirittura d'arrivo a Parigi e in Cina), «ma senza dimenticare che il wholesale è un'architrave del nostro business», ma anche le nuove sfide che il mercato impone: come attrezzarsi per superarle?

 

Secondo Ferretti la risposta sta in un'alchimia: da un lato digitalizzare i processi, dall'altro conservare il più alto tasso possibile di artigianalità nella produzione, «in modo da mantenere intatto il dna del made in Italy».

 

Le novità primavera-estate 2018 di Alberta Ferretti sfilano a Milano oggi, 20 settembre, mentre per Philosophy di Lorenzo Serafini bisogna aspettare sabato 23. Moschino è on stage domani, 21 settembre.

 

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