Milano

In Galleria si fanno i conti in tasca al Comune per gli affitti a Versace e Prada

La Galleria torna in primo piano, ma questa volta per i controlli sulle locazioni dei negozi a Prada e Versace. I giudici della Corte dei Conti hanno chiesto a Palazzo Marino i documenti relativi al subentro di Versace nella location dell’argentiere Bernasconi e quelli dell’ampliamento di Prada negli spazi di Ricordi.

 

Come si legge sul Corriere della Sera, ciò che non è chiaro è come mai non vi sia stata un’asta pubblica per locazioni così di rilievo all’interno del “salotto buono” dei milanesi. Domani è convocata una commissione straordinaria per ascoltare in merito Daniela Benelli. l’assessore al Demanio sostiene che la gara d’appalto non è stata necessaria perché si è trattato di cessione di ramo d’azienda.

 

Oggetto dell’inchiesta della Corte dei Conti è capire se così facendo si sia recato un danno economico alla collettività. In questo caso ne risponderebbe la giunta del sindaco Giuliano Pisapia e non chi ha stipulato i contratti. Da verificare anche se l’eventuale danno possa essere compensato dai circa 3 milioni di euro che Prada e Versace hanno versato per contribuire alla ristrutturazione e alla pulizia della Galleria in vista dell’Expo 2015.

 

 

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