Milano fashion week

Curiel: prima la mostra, poi opening a Milano, Shanghai e New York

L'inaugurazione a Milano della mostra dedicata alla storia e al futuro della maison è l'occasione diGigliola Curiel per parlare delle novità del marchio, dopo l'ingresso del partner cinese RedStone (proprietario del brand Giada): «A novembre portiamo il nostro atelier in via Montenapoleone, a febbraio sarà la volta dello store di Shanghai».

 

L'esposizione Curiel - History and Future, realizzata da Silvestrin & Associati nella chiesa di San Carpoforo, ha portato a Milano anche Mr Zhao, proprietario di RedStone, ansioso di far conoscere al mercato i progetti di sviluppo del marchio.

 

«Questa mostra - racconta Gigliola Curiel - non si concentra solo sul lavoro fatto in passato da me e da mia madre Raffaella, ma è proiettata in avanti. Non a caso, una sezione importante della mostra è dedicata a Curiellino, una capsule collection dove ho reinterpretato uno dei capisaldi del brand, destinata a diventare una nostra terza linea».

 

Nei piani di RedStone, infatti, le collezioni a marchio Curiel saranno tre: oltre a Curiellino, ci saranno couture e ready to wear. «Saranno tutte prodotte in Italia» assicura Gigliola che, oltre a supervisionare lo stile, lavorerà dall'Italia sullo sviluppo del marchio, occupandosi ,in qualità di general manager, anche di tutti gli aspetti legati alla produzione.

 

«La rivoluzione del marchio Curiel - conclude Gigliola - sarà sotto gli occhi di tutti. Con il nuovo partner RedStone stiamo già lavorando al negozio di Shanghai, che apriremo nel mall Citic Square a febbraio, quando porteremo anche questa mostra».

 

Le novità non finiscono qui: «A novembre inaugureremo una nuova showroom-atelier in via Montenapoleone 13 a Milano e subito dopo sarà la volta di uno spazio a New York. Per il 2017 c'è anche il progetto di avviare un negozio a Londra, poi chissà: ci attende un periodo di intenso lavoro».

 

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