Moda & Politica

Di Marco (Gucci): "Il governo dovrebbe aiutare il made in Italy"

"Sarebbe doveroso che il governo facesse quello che deve essere fatto per il Made in Italy, ma se questo non succede è fondamentale per i privati fare la propria parte". Ad affermarlo è Patrizio di Marco, presidente e a.d. di Gucci, durante la presentazione dell'accordo con Banca Cr Firenze per agevolare l'accesso al credito per la filiera prodotto finito pelletteria Gucci.

Quanto al progetto realizzato dalla maison della doppia G con l'istituto di credito del gruppo Intesa Sanpaolo, la collaborazione si basa sulla condivisione informativa tra banca e azienda leader di filiera, che  favorisca i fornitori e subfornitori della filiera stessa (composta da circa 600 aziende).

Il rating qualitativo formulato da Gucci si basa su diversi parametri, tra cui l'affidabilità del fornitore e la qualità delle sue performance, la capacità di rispettare gli standard quali/quantitativi fissati nel contratto di filiera e l'appartenenza ad un indotto produttivo di rilievo.

Banca CR Firenze valorizzerà questi aspetti intangibili, che costituiscono il primo patrimonio di un'azienda e rappresentano la sua migliore garanzia di successo per il futuro. Questo permetterà alle realtà a cui verrà attribuito un buon rating di ottenere un significativo miglioramento dei tassi di interesse.

"Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione - ha commentato Patrizio di Marco - che testimonia ancora un volta l'impegno autentico di Gucci per il territorio e la ferma intenzione di continuare a investire nel tessuto produttivo italiano, valorizzando quelle risorse e competenze straordinarie che rendono il distretto toscano della pelletteria un esempio di eccellenza italiana nel mondo e uno dei poli più importanti del sistema economico nazionale".

 

 

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