Moda in Borsa

Quotabili 2016: Valentino si intromette fra il leader Armani e Zegna

Tra le 50 maggiori aziende italiane di moda e lusso con i requisiti per essere quotate in Borsa Giorgio Armani mantiene la prima posizione, Valentino balza al secondo posto (dal settimo del 2015), mentre Ermenegildo Zegna scende dal secondo al terzo gradino.

 

La classifica elaborata dalla società di consulenza Pambianco Strategie d'Impresa con Ernst & Young vede al quarto posto la maison Gianni Versace (in precedenza quinta), seguita da Dolce&Gabbana, Vicini e Stefano Ricci. In ottava posizione Calzedonia, seguita dalla new entry Golden Goose e da Paul&Shark.

 

Tra gli altri nuovi ingressi del 2016 figurano Gianvito Rossi, De Rigo, Lardini e Morellato.

 

Basata su un campione di 860 società fra moda e lusso, la lista è stata elaborata tenendo conto di una serie di parametri come la crescita, la performance media dell'ebitda negli ultimi tre anni, la notorietà del marchio, la dimensione, l'export, il network retail, l'indebitamento e la fascia di mercato.

 

Nel 2015 la crescita media del fatturato delle realtà selezionate è stata dell'8,4%.

 

Secondo gli esperti di Ernst & Young, il lusso agli occhi degli investitori mantiene solide basi finanziarie e in termini di redditività, oltere a risultare più impermeabile alle continue evoluzioni del contesto macroeconomico.

 

Dal 2008 a oggi l'indice EY luxury and cosmetics, che conta 30 società quotate tra l'uno e l'altro due comparto, ha mostrato un rendimento medio annuo dell'8%, contro il 4,5% dell'indice S&P 500, il -0,7% dello Stoxx 600 e il -8,6% del Ftse Mib.

 

Nonostante la maggiore volatilità, anche un'analisi del periodo gennaio 2015-ottobre 2016 conferma che lusso e cosmetica insieme battono il mercato (nella foto, la sfilata della collezione primavera-estate 2017 di Valentino, la prima disegnata da Pier Paolo Piccioli).

 

 

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