Moda responsabile

Altre 10 aziende tessili aderiscono allo standard Detox di Greenpeace

Sale a 86 il numero di aziende della filiera della moda impegnato a produrre secondo lo standard Detox di Greenpeace, il più elevato per la gestione delle sostanze chimiche nell'industria della moda.

 

Le new entry sono Beste (tintoria e finissaggio tessuti), Ongetta (filatura), Dienpi (produttore di etichette), Maglificio Ripa (tessitura), Monticolor (filatura), Imbotex (produttore di imbottiture), Alesilk (tessitura), Italtextil Sarata (filatura che produce in Romania), Filmar (filatura) e la controllata egiziana Filmar Nile (filatura/nobilitazione).

 

Vanno ad aggiungersi alle 27 aziende del distretto tessile di Prato e ai 39 marchi internazionali già impegnati per una produzione priva di sostanze tossiche.

 

«Le nuove adesioni - commenta Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace - confermano che Detox è lo standard per rivoluzionare uno dei settori produttivi più inquinanti al mondo. Inoltre rappresentano la risposta migliore alle recenti critiche pervenute dal settore chimico».

 

Come fanno sapere dall'organizzazione ambientalista, nelle scorse settimane due associazioni rappresentative dei principali produttori di sostanze chimiche utilizzate nel tessile - Etad (Ecological and Toxicological Association of Dyes and Organic Pigments) e Tegewa (Textilhilfsmittel Gerbstoffe and Waschrohstoffeì - hanno definito la sfida “scarichi zero” delle sostanze tossiche, prevista dal protocollo Detox, come difficilmente raggiungibile con le tecnologie attualmente disponibili.

 

Secondo Ungherese «gli argomenti del settore chimico sono solo delle scuse, poco credibili, dietro cui nascondersi».

 

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