Movimenti ai vertici

Hugo Boss: Christoph Auhagen esce dal board, entra Ingo Wilts

Christoph Auhagen esce dal board di Hugo Boss in base a «reciproci accordi». Ingo Wilts, già in passato nelle fila della casa di moda tedesca, entrerà nel cda come chief brand officer, con responsabilità per il brand e il creative management entro il primo novembre 2016.

 

Da sei anni Christoph Auhagen (a sinistra, nella foto) era responsabile delle aree creative management, brand management, approvvigionamenti e produzione presso la fashion house (nel suo curriculum figurano anche esperienze precedenti in Esprit e Gery Webber).

 

Momentaneamente tutte le questioni di sua competenza saranno gestite dai consiglieri Mark Langer e Bernd Hake.

 

Per Ingo Wilts (a destra) si tratta dell'ennesimo ritorno in Hugo Boss. Entrato in azienda nel 2004, si era dimesso nel 2009 con la carica di senior vice president, responsabile delle linee Boss Black, Boss Selection e Boss Green.

 

Passato in Kenneth Cole, nell'agosto 2012 ha lasciato la guida creativa del brand americano per quella di Elie Tahari (dove è rimasto per soli sei mesi). In seguito Wilts è diventato global creative director per il menswear del brand Tommy Hilfiger.

 

Un tentativo di rientro di Wilts in Hugo Boss era già avvenuto nell'aprile 2014, ma era durato pochi mesi, fino a novembre, secondo alcuni rumors per la mancata intesa con Jason Wu, dal 2013 stilista di Boss womenswear e al tempo intenzionato a supervisionare anche le linee uomo.

 

Il gruppo Hugo Boss, il cui maggiore azionista è la famiglia Marzotto, resta alla ricerca di un ceo, dopo le dimissioni di Claus-Dietrich Lahrs, annunciate in febbraio dopo un profit warning.

 

Il bilancio 2015 ha rivelato un aumento delle vendite del 9% a 2,8 miliardi di euro (+3% a valute costanti), ma il risultato operativo è rimasto sui lievelli dell'anno prima, a 448 milioni, e l'utile è diminuito del 5% a 319 milioni.

 

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