NEONATI FAMOSI

Il Royal baby fa già tendenza. E anche gli stilisti gli rendono omaggio

I riti del "Natale mediatico", come qualcuno lo ha definito, sono in pieno svolgimento. Nato il Royal baby, un maschietto di quasi quattro chili, si scommette sul nome, sugli influssi astrali (per la cronaca, è Cancro ascendente Scorpione) e - di nuovo - anche sul guardaroba. Intanto i fashion designer gli danno il benvenuto, ognuno a suo modo.

 

Il sito americano wwd.com ha chiesto ad alcuni di loro di immaginare un regalo per "the most awaited baby in the world" e gli interpellati non se lo sono fatto ripetere due volte: Karl Lagerfeld ha disegnato un "succhiotto reale", mentre Alice+Olivia vestirebbero il piccolo con un paio di "royal lion trousers" e Dean e Dan Caten, alias Dsquared2, lo immaginano come un punk in erba. Dior ha creato per wwd.com una Petit Bonheur Collection in fibre nobili, arricchita da pizzi e ricami.

 

Anche alla voce "carrozzina" sono emerse idee originali, tra cui il cocchio di Christian Lacroix,la versione iper-decorata di Nanette Lepore e quella tenera, "made with love", di Pam Skaist-Levy e Gela Nash-Taylor.

 

Già nei giorni scorsi, peraltro, l'italiana Inglesina annunciava la messa in vendita di una limited edition della sua iconica carrozzina, personalizzata con la Union Jack. Nel frattempo, Timberland riproponeva per il futuro erede al trono le scarpe "Ridgefield Cribbie", in premium suede e pelle, e la variante ultra-piccola dell'iconico Yellow Boot, in nabuk con imbottitura alla caviglia, disponibile in uno speciale cofanetto regalo.

 

Scatenati già da alcuni mesi i siti di e-commerce, compreso dawanda.it, il mercato online di articoli unici e fatti a mano più grande d'Europa, dove fanno bella mostra di sé pantofole e fasce per capelli con la coroncina, lettini a forma di carrozza, copertine e federe "Little princess", un castello-giocattolo e una "toppa regale" dorata.

 

Articoli, questi ultimi, di cui Kate probabilmente non conoscerà mai l'esistenza - non avrà che l'imbarazzo della scelta tra i vari Paul Smith, Burberry e Stella McCartney, tutti impegnati nel childrenswear, senza contare qualche incursione da Topshop e magari da Zara - ma che potrebbero fare breccia nel cuore e nel portafoglio delle mamme, in vena di vestire e accessoriare i loro bimbi come tanti piccoli principi e principesse, al di qua e al di là della Manica.

 

 

 

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