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Danny D'Alessandro neo-direttore di Mipel: «Serve qualcosa di vecchio e di tremendamente nuovo»

Danny D'Alessandro (nella foto), già vice direttore generale di Aimpes Servizi, viene promosso ad amministratore delegato di questa società, che gestisce la segreteria organizzativa di Mipel, salone di cui gli viene affidata la direzione al posto di Fabrizio Solé.

 

Laureato in giurisprudenza e specialista di diritto societario, D'Alessandro ha maturato la sua esperienza aziendale all’interno di Braccialini in qualità di legal and corporate department manager, dopo aver praticato l’attività forense e svolto un'approfondita attività di ricerca in ambito accademico.

 

Tra le priorità del nuovo mandato lo sviluppo internazionale di Mipel e più in generale la sua crescita, puntando in parallelo sulle sinergie con il mondo politico e imprenditoriale. Senza contare le sfide del digitale, dalle quali nessun settore può prescindere.

 

Restano al proprio posto il presidente di Mipel Roberto Briccola e quello di Aimpes, Riccardo Braccialini.

 

«Fin dal mio arrivo in Aimpes/Mipel - ha commentato D'Alessandro - ho immaginato che per rilanciare la manifestazione e adeguare l’assetto associativo alle esigenze del mercato fosse necessario fare qualcosa di vecchio e qualcosa di tremendamente nuovo. Qualcosa di vecchio perché, in epoca di Internet e social network (strumenti che certamente facilitano la comunicazione ma spersonalizzano i rapporti) è necessario tornare tra la nostra gente, i pellettieri, rimboccarsi le maniche e aiutare gli imprenditori a sollevare scatoloni di problemi».

 

Il "qualcosa di tremendamente nuovo" è invece la consapevolezza di operare in un contesto globale e multimediale, in cui web e social dettano, che lo si voglia o no, i tempi del mercato.

 

«Anche il panorama fieristico e associativo - conclude il manager - sono chiamati a evolvere, proponendo servizi e prodotti adeguati ai tempi e, soprattutto, capaci di accompagnare il comparto nel sistema 4.0».

 

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