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La moda ritrova un alleato: Carlo Calenda ministro

È Carlo Calenda il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. A sorpresa, a un mese dalle dimissioni di Federica Guidi, l'annuncio è arrivato ieri sera direttamente dal premier Matteo Renzi, ospite del programma tv Che tempo che fa. Una buona notizia per la moda, visto che da vice ministro Calenda aveva curato i rapporti con le istituzioni e le imprese del settore.

 

Il politico/manager lascia il suo ruolo a Bruxelles, dove si era insediato lo scorso 21 marzo come rappresentante italiano alla Ue. «Ho chiesto a Calenda, che già governava la macchina del ministero, di tornare indietro da Bruxelles e la prossima settimana dovrebbe giurare al Quirinale», ha dichiarato Renzi in tv.

 

Laureato in giurisprudenza, classe 1973, quattro figli (il primo dei quali avuto a 16 anni), figlio dell’economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini, da viceministro si è concentrato sull'internazionalizzazione del made in Italy e della moda.



Da qui il suo legame stretto con Smi-Sistema Moda Italia, che lo ha portato in più di un'occasione a partecipare (applauditissimo) alle conferenze stampa di inaugurazione di Pitti Uomo a Firenze. Ma anche il resto della filiera moda, dalla Camera ad Assocalzaturifici, ha potuto contare in più occasioni sul suo supporto.



Un passato da manager per Ferrari e Sky Italia, è noto l'impegno di Calenda sul Ttip, il trattato per gli investimenti e commercio con gli Usa, che si sta negoziando in questi mesi.



Trattato che secondo Calenda rappresenta uno snodo essenziale per lo sviluppo e la difesa delle imprese e delle produzioni del made in Italy.

 

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