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Pitti Immagine riorganizza i vertici: Napoleone resta a.d., la direzione generale a Poletto

Prove tecniche di riorganizzazione aziendale per Pitti Immagine. Nel corso del consiglio di amministrazione di ieri, 18 luglio, c'è stata una revisione delle cariche all'interno del management. Il primo passo della nuova gestione targata Marenzi.

 

Nell'ambito del processo di refresh dei ruoli, Raffaello Napoleone mantiene le sue prerogative di a.d. con i poteri relativi, lasciando la carica di direttore generale ad Agostino Poletto, e assumendo una funzione direttiva più specifica per i rapporti istituzionali e le pubbliche relazioni.

 

«Smentisco decisamente le voci di un suo ridimensionamento», ha tenuto a sottolineare il presidente di Pitti Immagine, Claudio Marenzi, in riferimento ad alcuni articoli usciti oggi (19 luglio) sulla stampa locale.

 

Le precedenti procure per le funzioni generali di tipo gestionale-operativo restano in capo a Vincenzo Franco. Poletto mantiene la direzione marketing, così come Lapo Cianchi, nominato vice direttore generale, conserva la direzione comunicazione & eventi.

 

«Il processo di riorganizzazione interna avviato ieri – è il commento di Claudio Marenzi – è frutto di un lavoro comune con la capo holding Centro di Firenze per la Moda Italiana, per mettere la società in condizione di affrontare al meglio tutti i rilevanti impegni futuri e di consolidare la posizione di leadership internazionale conquistata nell’ultimo decennio, da cui derivano anche grandi opportunità di sviluppo: dalla gestione di una fase economica particolarmente complessa per il sistema della moda a livello globale, al governo degli effetti sulle attività fieristiche determinati dalle grandi opere pubbliche destinate a cambiare il volto della città e anche della Fortezza da Basso».

 

«L’obiettivo - ha proseguito Marenzi - è potenziare l’azienda, rendere ancora più efficiente l’assetto operativo, valorizzare ruoli e competenze del senior management e favorire una diffusa crescita interna”.

 

Per quanto riguarda il rapporto con il Centro di Firenze per la Moda Italiana, ha concluso Marenzi, «ci sono delle aree di sovrapposizione sulle quali occorrerà riflettere, sempre avendo presente le necessità di velocità esecutiva che Pitti Immagine deve assolutamente mantenere, per restare agile e reattiva come è stata sinora».

 

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