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Ralph Lauren: David Lauren diventa chief innovation officer

Promozione per David Lauren (nella foto): al figlio di Ralph Lauren, già executive vice president of global advertising, marketing and communications, vanno i nuovi ruoli di chief innovation officer e vice chairman del board.

 

Il 44enne David Lauren, che riporterà come in passato a Stefan Larsson (presidente e ceo), avrà il compito di incrementare la presenza del marchio su tutti i canali, nel contesto del piano strategico "Way Forward", presentato nel giugno scorso.

 

Ralph Lauren, presidente esecutivo e chief creative officer della società, ha parlato della «formalizzazione di un incarico già ricoperto da David, in modo che possa avere le basi e le opportunità per fare di più».

 

«Quella di chief innovation officer - ha aggiunto il presidente e ceo Stefan Larsson - è una posizione creata ex novo, una mossa che riflette l'importanza centrale dell'innovazione per il nostro futuro e per il successo di "Way Forward"».

 

«David Lauren - ha aggiunto - è la persona giusta, perché conosce il dna di Ralph Lauren meglio di quasi tutti coloro che lavorano qui, oltre ad avere un'esperienza approfondita nell'implementare l'innovazione».

 

Innovazione che Lauren, nei 16 anni che ha trascorso finora all'interno della casa di moda fondata dal padre, ha tradotto in vari progetti, tra cui la presenza prima di altri di un marchio del lusso come Ralph Lauren su Internet e nella gestione avanzata dell'e-commerce, comprendendo in anticipo l'importanza dell'ottimizzazione per mobile, sperimentando i touch screen "24x7" in negozio e le tecnologie 3D in passerella.

 

La Ralph Lauren Corporation è alle prese con sfide importanti: il piano "Way Forward"  prevede da un lato l'ottimizzazione e velocizzazione di sistemi e servizi lungo la supply chain, e dall'altro un focus sulle core collection Ralph Lauren, Polo e Lauren. Ma in vista ci sono anche chiusure di negozi e riduzioni di personale, con la previsione di risparmiare tra i 180 e i 220 milioni di dollari il prossimo anno.

 

Il primo trimestre dell'esercizio 2017, chiuso il 2 luglio, aveva visto i ricavi attestarsi a circa 1,6 miliardi di dollari (-4%), con rosso di 22 milioni, contro il precedente utile di 64 milioni. Va detto comunque che gli analisti avevano previsto vendite inferiori, pari a 1,53 miliardi di dollari e che a gravare sulla perdita sono stati anche gli oneri straordinari legati alla ristrutturazione.

 

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