NOMINE

Sharon Baurley capo del Material Futures Research Group di Burberry

Burberry e il Royal College of Art (Rca) di Londra hanno nominato Sharon Baurley professor Design & Materials e capo del Burberry Material Futures Research Group, centro di ricerca nel design e nell'innovazione dei materiali.

 

Il nuovo hub è focalizzato sull'ideazione di materiali sostenibili e sulla manifattura avanzata, da cui possano trarre un beneficio sia l'industria dei materiali, sia l'intera comunità.

 

Nel giugno 2017 la Burberry Foundation ha annunciato di avere donato 3 milioni di sterline al Royal College of Art per il lancio del Burberry Material Futures Research Group e per alimentare il Burberry Design Scholarship Fund, in linea con la responsibility agenda del nuovo piano quinquennale della griffe (considerata un pioniere nei tessuti performanti).

 

Questo nuovo centro sarà virtuale, finché non avrà una sede permanente nel nuovo palazzo del Rca, in zona Battersea, progettato da Herzog & de Meuron, che dovrebbe essere ultimato nel 2020.

 

Sharon Baurley insegna al Royal College of Art dal gennaio 2014 come Head of Programme - Design Products. Nel dicembre 2016 è diventata research professor. In più è academic partner dell'Horizon Digital Economy Research Institute, all'Università di University of Nottingham, e fa parte della Higher Education Academy.

 

L'accademica ha studiato design tessile alla Winchester School of Art. Vanta un dottorato di ricerca in design tessile al Rca ed è stato durante il Phd che ha cominciato a occuparsi delle discipline fra scienza e design. Dopo il dottorato è stata per un anno visiting fellow della Musashino Art University di Tokyo.

 

Nel 1997 si è dedicata alla ricerca e ha insegnato alla Central Saint Martins, occupandosi anche del progetto Ahrc, focalizzato sull'integrazione dell'elettronica nel tessile. Nel 2010 è stata nominata head of design presso la School of Engineering & Design della Brunel University di Londra.

 

Nella sua carriera Baurley è stata anche consulente per realtà come Marks & Spencer, Unilever e l'italiana Mantero.

 

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