NOVE MESI

Aeffe in perdita per 0,3 milioni, ma migliora la marginalità lorda

Approvati oggi i risultati di Aeffe, relativi ai primi nove mesi di quest'anno: in lieve incremento (+0,7% a cambi correnti) i ricavi consolidati - pari a 198,7 milioni di euro, contro i precedenti 197,4 milioni - mentre l'ebitda cresce del 7,4%, attestandosi a 20,5 milioni (10,3% del fatturato). Si passa tuttavia da un utile netto di 0,1 milioni di euro nell'analogo periodo 2011 a una perdita netta di gruppo di 0,3 milioni. 

 

Migliora l'ebit consolidato (da 8,8 a 10,4 milioni) e si riduce l'indebitamento finanziario netto, da 107,6 milioni di euro agli attuali 95,6 milioni. Il rosso di 0,3 milioni viene ascritto in un comunicato all'effetto dei maggiori oneri finanziari sostenuti nei nove mesi.

 

Analizzando le singole divisioni, si nota che le vendite del prêt-à-porter, in flessione dell'1% a cambi correnti e del 3,1% a cambi costanti, totalizzano 156,3 milioni di euro. Più dinamiche calzature e pelletteria che, grazie a un rialzo del 7,9% al lordo delle elisioni tra le due unit, si portano a 54,7 milioni.

 

In Italia, dove viene realizzato il 39,7% del giro d'affari, si verifica un arretramento del 6,1%, a 78,9 milioni di euro, nel contesto di un -1% in Europa. Anche dalle altre aree dove le griffe della società (tra cui Alberta Ferretti, Moschino, Pollini, JP Gaultier e, recente new entry, Emanuel Ungaro) sono tradizionalmente presenti giungono segnali di stanchezza (in particolare dal Giappone, -2,4%), controbilanciati dal +6,1% alla voce "resto del mondo" e dal +17,5% in Russia. 

 

Come sottolinea Massimo Ferretti (presidente esecutivo di Aeffe, nella foto), i nove mesi evidenziano "un buon recupero della redditività operativa, che registra un aumento più che proporzionale rispetto all'andamento dei ricavi". "Nonostante la difficile congiuntura economica - prosegue - il gruppo resta fortemente focalizzato sulla crescita e l'efficienza, sia attraverso investimenti per il rafforzamento della presenza geografica in mercati ad alto potenziale come quelli asiatici, sia tramite nuovi progetti stilistici". "A tal proposito - conclude - voglio ribadire la mia soddisfazione per il recente accordo strategico con Aimz per lo sviluppo della maison Emanuel Ungaro, a testimonianza della costante volontà di espansione della nostra piattaforma creativa e produttiva". 

 

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