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Fast Retaling in corsa: e il meglio deve ancora venire

Nei nove mesi terminati il 31 maggio scorso l'utile netto di Fast Retailing, pari a 88,4 miliardi di yen (686 milioni di euro), ha registrato un'impennata di quasi il 22% e anche le vendite hanno galoppato. Intanto Uniqlo, uno dei brand di punta della società giapponese, va all'attacco del mercato statunitense.

 

Nel periodo considerato il fatturato netto di Fast Retailing è salito a 885,8 miliardi di yen (quasi 6,9 miliardi di euro), +19,1%, con un ruolo trainante della catena Uniqlo, il cui turnover internazionale è aumentato del 56,1%, portandosi a 191,3 miliardi di yen (1,48 miliardi di euro). In patria, dove il business di questa insegna è quantificabile in 541,6 miliardi di yen (4,6 miliardi di euro), il ritmo è stato meno incalzante (+7,6%).

 

Uno dei mercati chiave sono gli Usa, dove per Uniqlo sono in cantiere 10 new opening, suddivisi tra il New Jersey con due negozi, New York con tre, il Connecticut con uno e la California con quattro, tra San Mateo, Emeryville, Santa Clara e San Francisco. Il numero degli store della label in questa macro-area salirebbe così a 17.

 

Nei tre mesi compresi tra marzo e maggio Fast Retailing ha totalizzato vendite nette per quasi 271 miliardi di yen (2,1 miliardi di euro, +24,3%) e un utile netto di 22,9 miliardi (172 milioni di euro), in crescita del 56%.

 

Le vendite nette di Uniqlo hanno superato i 154 miliardi di yen (1,2 miliardi di euro, +11,3%) nel Paese del Sol Levante e i 60,6 miliardi (47 milioni di euro, +60,7%) nelle altre nazioni.

 

Le previsioni sull'anno fiscale, che termina a fine agosto, sono più che ottimistiche: il gruppo prevede di raggiungere per la prima volta il traguardo di 1 trilione di yen (+18,8% sul 2012) a livello di fatturato.

 

 

 

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