NUOVE INIZIATIVE

Inditex: da settembre nei negozi spagnoli del gruppo si paga con lo smartphone

All’annual general meeting di ieri, 19 luglio, ad Arteixo, vicino a La Coruña in Spagna, Pablo Isla, presidente e chief executive di Inditex ha annunciato il lancio del pagamento con telefonino in tutti gli store del gruppo dell’abbigliamento in Spagna da settembre.

 

Inoltre, ha svelato i punti cardine del nuovo Environmental Strategy Plan del colosso iberico della moda low cost, che si riferisce al quadriennio 2016-2020.

 

La nuova possibilità di pagamento con lo smartphone sarà resa disponibile ai consumatori grazie a specifiche app per ciscuno degli otto brand del gruppo: Zara, Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara Home (nella foto) e Uterqüe. La app si chiama InWallet ed è stata sviluppata interamente in casa da Inditex.

 

Sul fronte tecnologia, Pablo Isla ha parlato anche delle etichette con RFID, la cui introduzione sarà completata entro la fine dell’anno in tutti i negozi Zara, mentre per gli altri marchi dovrebbe essere avviata a partire dal prossimo anno.

 

Per quanto riguarda invece l’Environmental Strategy Plan, un dei punti messi in risalto da Pablo Isla è il programma di raccolta, riutilizzo e riciclaggio dei capi usati. A settembre Zara implementerà la possibilità di raccolta a casa quando si fanno ordini online.

 

Si tratta di un test pilota, che viene portato avanti in collaborazione con la realtà no prifit spagnola Cáritas e la società di trasporti Seur, che inizialmente riguarderà Madrid, con l’obiettivo di estenderlo progressivamente a tutto il Paese.

 

Inoltre, Inditex metterà da 1.500 a 2mila container per la raccolta dei vestiti usati nelle maggiori città spagnole insieme a Cáritas. Questa realtà si impegnerà a distribuire i capi presso i suoi canali o consentirà che siano riciclati per dare vita a nuovi prodotti tessili. Inditex investirà 3,5 milioni di euro in questo progetto nei prossimi due anni. In parallelo Inditex farà in modo che container per la raccolta siano presenti in tutti i suoi negozi in Spagna da settembre.

 

Il gruppo, che crede in un modello di economia circolare, sta lavorando alacremente anche per supportare lo sviluppo di tecnologie per il riciclo del tessile a favore di nuove materie prime. A questo fine, ha siglato un accordo in esclusiva con l’austriaca Lenzing, produttore della fibra a base vegetale sostenibile Tencel, per la manifattura di una materia prima premium dagli scarti tessili generati dal gruppo.

 

Il progetto pilota partirà con una donazione di circa 500 tonnellate di scarti tessili, con l’obiettivo di raccogliere circa 3mila tonnellate nel giro di pochi anni. Questo dovrebbe permettere a Lenzing di produrre circa 48 milioni di indumenti.

 

Il gruppo spagnolo della moda low cost collabora anche sul fronte della ricerca tecnologica per la creazione di nuove fibre da capi riciclati con il Mit e alcune Università del suo Paese.

 

 

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