NUOVI BRAND

Tatarella (Primadonna): «Ora puntiamo anche su Valerio 1966 e Centmark»

Dopo il successo del format Primadonna Collection, arrivato a quota 350 punti vendita in Italia e all’estero, l’imprenditore pugliese Valerio Tatarella (nella foto) lancia due nuovi progetti: Valerio 1966 e Centmark. Concepiti per target e mercati diversi.

 

Il primo punta sulle calzature e l’apparel uomo e donna made in Italy, per conquistare nuovi mercati come Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti, dopo la fase di test nella Penisola. Il secondo si connota come un family store di primo prezzo e va a coprire le esigenze di low cost emerse nel mercato domestico.

 

«Valerio 1966 si colloca in una fascia più elegante e ricercata rispetto a Primadonna e contempla anche modelli maschili - spiega l’imprenditore -. Abbiamo già aperto quattro negozi in Puglia con questa insegna e uno nel nuovo centro commerciale di Arese, il primo nel Nord d’Italia».

 

«Stiamo testando questa formula tramite negozi diretti - prosegue - per poi creare un nuovo staff dedicato e far partire il progetto franchising anche per questo brand, che ha necessariamente caratteristiche diverse, come una maggiore attenzione al cliente. Nel 2018 contiamo di essere pronti per l’estero».

 

Completamente diverso il progetto Centmark. «Sarà un family store con prodotti di primo prezzo. A differenza di altre insegne della stessa fascia presenti in Italia, si punterà sulle calzature uomo, donna e bambino, che rappresentano il nostro mestiere - fa sapere Tatarella -. Ma ci saranno anche accessori e abbigliamento, come pure prodotti per la casa. Un mix merceologico che tiene conto dei consumi dell’intera famiglia».

 

Il concept retail di Centmark, di cui sono stati già aperti i primi negozi in Puglia e in Sicilia, prevede superfici di 600/800 metri quadri, sia nei centri cittadini che in quelli commerciali, «più a misura d’uomo però rispetto ad Arese», fa presente Tatarella.

 

Entro la fine del 2016 ci saranno sul territorio nazionale una decina di negozi per entrambi i brand, che espandono ulteriormente gli orizzonti della realtà pugliese rispetto all’esperienza consolidata di Primadonna.

 

Il sell out di questa catena di calzature, accessori e capi di abbigliamento femminile è stato di 154 milioni di euro nel 2015, in crescita del 20% sull’anno precedente. La previsione per il 2016 è di un’ulteriore progressione del 26%.

 

Fondata negli anni 2000 da Valerio Tatarella sulla base dell’esperienza decennale della sua famiglia nel settore della calzatura, l’azienda attribuisce il suo successo al binomio tradizione e innovazione.

 

Le collezioni Primadonna Collection sono attualmente distribuite in 350 store in Italia e all’estero (Albania, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Francia, Irlanda, Libano, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Svizzera), attraverso store di proprietà e in franchising.

 

L’impresa ha sede a Bari, mentre showroom e ufficio stile sono a Milano. Impiega circa 500 persone e il suo fiore all’occhiello è la struttura Primadonna Academy, grazie alla quale prepara e aggiorna costantemente dipendenti e partner commerciali.

 

Primadonna vanta anche una rete di consulenti specializzati che visitano periodicamente i punti vendita. Questi ultimi vengono riforniti due volte a settimana, per un continuo refresh del prodotto che si connota proprio per essere sempre fresco e alla moda e per il prezzo decisamente accessibile.

 

 

 

 

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