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Brioni: confermato Malverdi nuovo ceo

Il posto lasciato vacante da Gianluca Fiore sarà presto occupato dal nuovo ceo Fabrizio Malverdi, a cui è affidato l'incarico di accelerare l'espansione internazionale di Brioni, il brand di abbigliamento sartoriale maschile in capo al gruppo Kering.  A lungo numero uno di Dior Homme, Malverdi lascia la poltrona di ceo Agent Provocateur, pronto per assumere il nuovo incarico nell'azienda di Penne dal prossimo 18 aprile.

 

La mission di Malverdi è di riposizionare la label e riportare il marchio alla stabilità. Una realtà che ha attraversato una fase di cambiamenti in seguito al cambio di due direttori creativi in meno di un anno, che hanno generato confusione sia nei consumatori che nei dettaglianti. Così come hanno influito le scelte a livello di posizionamento, prezzo e comunicazione e la scelta di razionalizzare la forza lavoro negli headquarters di Penne.

 

Si deve a Fiore la scelta di mettere al timone creativo di Brioni Justin O'Shea, in precedenza nelle fila del retailer Mytheresa.com ma senza passate esperienze come fashion designer. Un sodalizio durato pochi mesi, che si è concluso lo scorso ottobre con l'uscita improvvisa del creativo, dopo soli sei mesi.

 

Un semestre che è bastato a O'Shea per allontanare la griffe dal suo heritage sartoriale, facendo delle scelte che il mercato ha giudicato non in sintonia con il profilo della label.

 

Fabrizio Malverdi ha iniziato la sua carriera in ambito pubblicitario. Nel 1996 è stato nominato diretore di Staff International, come responsabile delle licenze di Vivienne Westwood e Martin Margiela e delle loro filiali internazionali.

 

Nel 2000 è entrato nel gruppo Mariella Burani, con il ruolo di managing director di Calvin Klein Collection, ceo di Mila Schön Group e managing director di Antichi Pellettieri, partecipata da L Capital.

 

Nel 2006 ha fatto il suo ingresso nel gruppo Lvmh come ceo di John Galliano, nel 2008 è stato nominato ceo di Givenchy e nel 2011 è approdato da Dior Homme. Dal 2016 è ceo di Agent Provocateur, realtà un passo dall'amministrazione controllata, dopo che l'ex proprietario (il gruppo di private equity 3i) si è rivelato insolvente. Il marchio è stato appena acquisito da Mike Ashley, patron del retailer Sports Direct.

 

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