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Gabriele Colangelo direttore creativo di Jil Sander?

Aspetti del suo stile come l'enfasi sulle produzioni di lusso e la precisione dei tagli fanno dello stilista italiano Gabriele Colangelo uno dei possibili candidati alla direzione creativa della maison Jil Sander.

 

Come era lecito presumere, a un giorno di distanza dall'annuncio dell'uscita di Jil Sander dalla griffe da lei fondata (per la terza volta dal 1968 e dopo alcuni passaggi di proprietà che hanno riguardato Prada, il fondo Change Capital Partners e il gruppo giapponese Onward Holdings, attuale proprietario) è ufficialmente scattato il toto-designer e lo stilista con base a Milano viene messo in cima alla lista dei papabili da Vogue UK e citato da Wwd. Tra gli aspetti che giocano a suo favore, la possibilità di dare un punto di vista moderno alla linea, in analogia con quanto avvenuto durante la direzione di Raf Simons.

 

Dalla maison Gabriele Colangelo non confermano né smentiscono l'ipotesi di un nuovo incarico per il giovane stilista, che ha fondato la sua label nel 2008 dopo collaborazioni con Versace e Roberto Cavalli.

 

Secondo Wwd, che cita fonti bene informate, il fatto che Jil Sander se ne sia andata per ragioni personali (come ha spiegato il gruppo in un comunicato ufficiale) è la verità dei fatti e non il solito eufemismo, per indicare una messa alla porta. Non vi sarebbero né ragioni economiche, né attriti con il management. Lo confermerebbe anche la buona accoglienza della collezione invernale attualmente nei negozi, che pare abbbia il solo difetto di essere troppo cara (il prezzo è giustificato dai retailer dall'alta qualità dei materiali, uno dei segni distintivi della stilista tedesca). Nel 2012 la Jil Sander ha fatturato 110 milioni di euro di ricavi, in aumento del 6,7% rispetto all'anno prima ed è stato raggiunto il breakeven.

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