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Paul Marciano cede la poltrona di ceo a Victor Herrero (ex Inditex)

Per la prima volta il ruolo di ceo in Guess non sarà rivestito da uno dei fondatori. Dal primo agosto prossimo Paul Marciano, l'attuale ceo e cofounder del brand americano, passerà il testimone a Victor Herrero, mantenendo la carica di chief creative officer. «Era il momento giusto per questa decisione», è il commento dell'imprenditore americano.

 

Paul Marciano prenderà il posto di suo fratello Maurice come executive chairman of the board. Maurice, che manterrà la carica di direttore, è stato nominato chairman emeritus dal board of directors.

 

45 anni, Victor Herrero proviene da un'esperienza pluriennale da Inditex, dove negli ultimi dieci anni è stato responsabile della costruzione del business in Asia. Prima ancora è stato consulente da Arthur Andersen in questo continente.

 

«Io e Maurice abbiamo lavorato per più di un anno alla ricerca del nuovo manager - ha dichiarato Paul Marciano -. I nostri criteri di selezione hanno tenuto in considerazione la comprensione del nostro universo, che il prossimo anno celebrerà 35 anni, la complessità di un business che coinvolge 90 nazioni con oltre 25 categorie di prodotto e la conoscenza profonda delle trasformazioni nella sfera del retail».

 

Nei tre mesi terminati il 2 maggio, il gruppo di Los Angeles ha totalizzato 479 milioni di dollari di giro d'affari, dai precedenti 525 milioni (-8%). In Nord America la flessione è stata del 6% (-5,9% a periodi comparabili), mentre l'Europa ha registrato un -13,7%, che però si traduce in un +7,5% nel confronto a cambi costanti.  L'Asia ha accusato un -8,7% (-6% a valute costanti).

 

Nonostante la flessione nei ricavi, sul mercato domestico e all'estero, l'azienda ha archiviato il primo quarter con 3,3 milioni di dollari di utile, dalla precedente perdita di 2,1 milioni. Sopra le aspettative il trend del retail in Europa.

 

Nel secondo trimestre il management stima una flessione delle vendite tra il 3,5% e l'1,5% a valute invariate. L'intero fiscal year, che termina il 30 gennaio 2016, dovrebbe mostrare un calo dei ricavi dell'1,5% (+0,5% a cambi costanti).

 

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