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Un altro brand straniero punta su un manager italiano: Eraldo Poletto ceo di Stuart Weitzman

L'ultimo colpo è arrivato da oltre oceano: il gruppo americano Tapestry, che controlla Coach, Stuart Weitzman e Kate Spade, ha scelto Eraldo Poletto come ceo e brand president di Stuart Weitzman. Il manager italiano sarà in carica dal prossimo 30 aprile.

 

Con la nomina di Poletto che, dopo nemmeno due anni, lo scorso febbraio ha lasciato il ruolo di amministratore delegato di Salvatore Ferragamo, cresce il numero di top executives scelti per guidare aziende di moda straniere o di proprietà straniera.

 

Della lista fanno parte nomi come Pietro Beccari alla guida di Christian Dior, Francesca Bellettini da Saint Laurent, Marco Gobbetti da Burberry, Fabrizio Freda, da anni ai vertici di Estée Lauder, e Alessandro Bogliolo da Tiffany&Co.

 

Nel nuovo incarico Poletto, che prende il posto di Wendy Kahn, che abbandona l’azienda, lavorerà al fianco di un altro italiano. il direttore creativo della griffe di luxury footwear Giovanni Morelli. Il nuovo ceo riporterà direttamente a Victor Luis, numero uno di Tapestry.

 

Prima di approdare in Ferragamo, Eraldo Poletto, dal 2010 al 2016 è stato ceo di Furla, con una breve parentesi di pochi mesi nel 2012, nella quale aveva occupato la stessa poltrona in Alfred Dunhill. Prima ancora aveva ricoperto incarichi di spicco in Brooks Brothers.

 

Nel secondo trimestre d’esercizio, il gruppo a stelle e strisce ha registrato vendite nette per 1,79 miliardi di dollari (+35%) e un utile netto di 63 milioni, in calo rispetto ai 199,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

 

A far salire il fatturato, soprattutto la recente acquisizione di Kate Spade, oltre che la crescita organica registrata dagli altri marchi nel trimestre. Coach, infatti, ha visto i ricavi attestarsi a quota 1,23 miliardi (+2%), mentre le vendite di Stuart Weitzman sono salite a 121 milioni (+2%).

 

 

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