Nove mesi

Fast Retailing: +36% l'ebit grazie a Uniqlo

Nei primi nove mesi del fiscal year, il colosso giapponese dell'abbigliamento Fast Retailing ha registrato un incremento dei profitti operativi del 36%. A sostenere il trend il +30% dell'ebit della controllata Uniqlo.

 

Nel periodo da settembre 2014 a maggio 2015 l'utile operativo di Fast Retailing è salito a 189,27 a miliardi di yen (circa 1,4 miliardi di euro), mentre quello della catena Uniqlo ha raggiunto i 165,6 miliardi (circa 1,2 miliardi di euro).

 

I ricavi a livello di gruppo sono aumentati del 23% a 1.348 miliardi di yen, i profitti netti hanno messo a segno un +52% a 140 miliardi.

 

Uniqlo ha registrato 638 miliardi di yen di giro d'affari in Giappone, in aumento del 12% rispetto ai nove mesi dell'esercizio precedente (+8,8% a periodi comparabili). All'estero le vendite si sono attestate a 482 miliardi di yen, in progresso del 47%. La Greater China (nella foto uno store di Shanghai) e la Corea, in particolare, hanno mostrato un andamento al di sopra delle attese. Positivo l'andamento dell'Europa, anche se tra marzo e maggio le vendite sono diminuite, anche per via della chiusura dello store di Londra (Oxford street), a tutt'oggi in ristrutturazione. Alla fine di maggio l'insegna contava 767 store esteri all'attivo, 169 in più rispetto a un anno prima.

 

Fast Retailing stima per la fine dell'esercizio (al termine di agosto) un ebit di 200 miliardi, se i ricavi raggiungeranno quota 1,65 trilioni di yen.

 

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