Nove mesi

Inditex: +6% ebitda e utili. E zara.com arriva in India

Nei nove mesi fiscali le vendite di Inditex (Zara, Bershka, Pull&Bear, tra i brand) sono salite del 10% a circa 18 miliardi di euro, grazie all'espansione retail e ai progressi nell'integrazione fra offline e online. Alla fine del periodo gli store all'attivo hanno superato quota 7.500.

 

Tra il primo febbraio e il 31 ottobre il gruppo spagnolo, che controlla anche marchi come Massimo Dutti, Stradivarius e l'underwear Oysho, ha totalizzato 3,82 miliardi di euro di ebitda (+6%), mentre i profitti a nove mesi si sono attestati a 2,3 miliardi di euro (+6%).

 

Nel terzo trimestre, in particolare, l'utile netto è aumentato del 2,7% a 975 milioni di euro, in linea con le previsioni degli analisti sentiti da Reuters.

 

Il piano di nuove aperture (212 in nove mesi) ha interessato 52 diversi mercati tra cui Stati Uniti, Vietnam, Cina e Turchia. La presenza online è salita a 45 destinazioni con il lancio di zara.com in India. La linea di youngwear Bershka ha invece raggiunto per la prima volta online gli Usa.

 

Per quanto riguarda il retail fisico, Inditex ha concentrato circa un terzo degli opening in europa, 48 hanno riguardato le Americhe e 90 l'Asia e resto del mondo.

 

L'ultimo quarter, come anticipa l'azienda, è partito confermando la crescita a due cifre: fra il primo novembre e l'11 dicembre le vendite totali hanno registrato un +13%.

 

Intorno alle 11, alla Borsa di Madrid, le azioni Inditex passano di mano a 31.67 euro, in aumento di circa il 3% rispetto alla seduta di ieri (nella foto, uno store Zara a Bruxelles).

 

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