Nuove iniziative

Unicredit sempre più "alla moda": dopo le start up ora finanza la sostenibilità

Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, è da sempre convinto dell’importanza di un approccio sostenibile nel settore. Approccio che vede coinvolta anche Unicredit Banca, che fregiandosi del titolo "Banca della Moda", lancia il progetto Funding Sustainability: un finanziamento dedicato ai fornitori degli associati a Cnmi.

 

«È un'iniziativa davvero unica - ha spiegato Capasa -. Per la prima volta un'associazione come la nostra sigla un accordo di questo genere con una grande banca. Ed è logico che sia così non solo perché la sostenibilità è da sempre una nostra priorità, ma è anche la nostra stessa filiera, completamente integrata e di prima qualità, a chiedere questo tipo di impegno».

 

La dotazione iniziale del progetto Funding Sustainability è di 30 milioni, messi a disposizione da Unicredit attraverso  fondi della Bei (Banca Europea degli Investimenti) come ha spiegato Dario Prunotto, executive vice-president head of territorial development & relations.

 

«Potranno accedere al finanziamento aziende con meno di 250 dipendenti, che presenteranno progetti per diminuire l’impatto sull’ambiente o migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti all’interno delle fabbriche. Tutte le richieste saranno valutate insieme alla Camera della Moda e il limite massimo previsto per la restituzione del prestito è 120 mesi».

 

«Con Funding Sustainability - ha concluso Prunotto - vogliamo rafforzare il nostro legame con Cnmi, a favore di un settore altamente qualificante per il made in Italy». Unicredit, infatti, conta 30mila clienti attivi nel settore moda, con impieghi per oltre 4 miliardi di euro.

 

L'accordo quadriennale con la Camera ha portato a una serie di iniziative, come la realizzazione del Fashion Hub all'interno dell'Unicredt Pavillon (foto) e al programma di valorizzazione dei giovani brand, UnicreditLab.

stats