Nuove nomine

Francesco Trapani entra nel cda di Tiffany&Co.

Francesco Trapani torna al suo grande amore: la gioielleria. L'imprenditore italiano, ex ceo di Bulgari, ha rilevato una quota del 5,1% di Tiffany&Co., tramite un’alleanza con un hedge fund attivista americano, Jana Partners. Un'operazione che porterà Trapani a far parte del cda del colosso Usa come consigliere indipendente. 

 

L'accordo con Jana Partners prevede insieme a Trapani l'ingresso nel board di Tiffany&Co. di altri due nuovi consiglieri e cioè Roger Farah, ex co-a.d. di Tory Burch, e James Lillie, già ceo di Jarden Corp. Il cda avrà così 13 così membri. Trapani farà parte anche del comitato nomine e corporate governance, oltre che del comitato di ricerca.

 

La discesa in campo di Jana Partners e di Trapani non è vista con preoccupazione dai vertici del gioielliere americano, visto che ieri (21 febbraio) Michael J. Kowalski, presidente del cda e ceo ad interim di Tiffany al posto di Frederic Cumenal ha dato il benvenuto ai tre nuovi membri del cda, definendoli «manager affermati, con un’ampia esperienza e con competenze che daranno benefici agli azionisti». «Crediamo anche - ha aggiunto - che la forza del nostro board sarà importante nella ricerca in corso del ceo».

 

Trapani ha guidato Bulgari dal 1984 al 2011, anno in cui il marchio italiano è stato acquisito da Lvmh. Dal 2011 al 2014 è stato poi presidente e a.d. delle divisioni orologi e gioielli del gruppo guidato da Bernard Arnault.

 

Successivamente Trapani ha iniziato un’avventura imprenditoriale nel private equity, entrando in Clessidra Sgr come vicepresidente esecutivo, un incarico mantenuto fino a settembre 2016. Trapani è stato presidente di Roberto Cavalli in seguito all'acquisizione da parte del fondo.

 

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